Ricomincio, e ricomincio ancora

Non so se capita anche a voi, a me succede spesso di dover ricominciare con me stessa, con Dio, con gli altri, con le situazioni.

 Dio è sempre con me, accanto a me, dentro di me, ma sono io che spesso non Lo riconosco, soprattutto perché a volte non riesco ad ascoltarLo, ma sarebbe meglio dire che non voglio ascoltarLo, quando per esempio mi chiede di fare un passo verso qualcuno che mi richiede molta umiltà e anche fatica, o quando non voglio rinunciare a ciò che secondo me è  qualcosa che mi rende serena, invece è solo un inganno che faccio a me stessa.

E quindi spesso ho bisogno di ricominciare io con Lui, perché Lui c’è sempre con me, sono io che Lo mollo quando non voglio cambiare qualcosa che non va nella direzione dell’amore gratuito e vero. Lui mi dà  sempre la possibilità di ricominciare, perché Lui mi ama sempre. Qualunque sbaglio faccio. Qualunque sbaglio rifaccio pur avendo detto a me stessa che non avrei sbagliato più in qualcosa.

Ma si sa, non sono perfetta, ed è meglio così. Meglio anche per riscoprire ogni volta la Sua Misericordia e il Suo Amore.  

A volte, quando durante la giornata non riesco a fare una cosa urgente, oppure rimando, o mi accorgo di non aver dato l’attenzione amorevole agli altri che avrei voluto dare con tutta me stessa, non solo tendo in quel momento a scoraggiarmi,

ma anche a essere tentata di pensare che “ormai” ho iniziato male la giornata, “ormai” è inutile che provo a recuperare solo un “pezzetto”  di situazione che ho un po’ rovinato per scelte sbagliate “dettate” a volte anche da mia poca serenità per qualche motivo, “ormai” non merito di essere contenta in quella giornata perché non sono stata brava, capace di risolvere qualcosa, capace di comprendere qualcuno, o semplicemente ho trattato male qualcuno.

Ovviamente metto la parola “ormai” davanti ai miei rimuginamenti e scoraggiamenti quando non credo davvero a Dio e al Suo Amore.

E’ in quei momenti che non credendo in Lui inizio a credere solo a ciò che sento o vedo  inizio a credere solo o di più   al dispiacere o fatica che a volte vivo su qualcosa.

Perché essendo imperfetta non sempre credo, non in tutti i momenti, non sempre sono coerente con il bene che vorrei fare e che dico di voler fare, e quindi a volte mi fermo e non ricomincio subito.

Perché do’ più importanza al male procurato agli altri o al tempo perso, o al male che mi ha fatto qualcuno, invece di dare più importanza al ricominciare subito per rimettermi ad amare e quindi ritrovare anche una certa pace interiore, libertà interiore, e anche più obiettività sulle situazioni e sulle persone e sulle loro “ferite” nascoste da cui a volte si fanno influenzare per non amare, per fare qualcosa o non fare qualcosa che a me fa tanto dispiacere, e in quei momenti sembra più facile e più da “forte” giudicarle male, giudicarle le colpevoli della mia sofferenza  e rabbia, le colpevoli del mio trattarle male o non parlare con loro chiudendomi, o del mio muso ….

Quanta novità invece posso mettere e coltivare in me e attorno a me se … ricomincio.

Se inizio a credere che l’ “ormai” è una tentazione, e che anche se ci fosse una situazione che sembra solo troppo brutta e irrecuperabile, in fondo in fondo c’è sempre qualcosa di buono che posso fare, almeno cambiare qualcosa del mio atteggiamento verso quella persona  situazione, almeno pregare per quella persona o situazione, almeno mettere la mia parte di amore, invece di rivendicare, pretendere, giudicare, escludere, chiudermi.

A volte sono tentata di credere che per ricominciare chissà quale grossa spinta e incoraggiamento devo prima avere dalla vita o da Dio, o da qualcuno a me caro, chissà quale perfetto stato d’animo devo avere per poter ricominciare prima di tutto con me stessa e poi con gli altri, con la scelta di amare sempre e comunque.

Invece no.

Se mi fido di Quel Qualcuno che mi ama davvero, sempre, e che mi considera meritevole del bello più bello che c’è, di gioia, di Amore, allora in Lui e solo in Lui posso ritrovare la fiducia, anche piccola all’inizio, per ricominciare, ricominciare il prima possibile, ridare fiducia, rinunciare ai miei giudizi e pregiudizi, alle mie convinzioni su come è fatta una persona e su quali siano le sue vere intenzioni, anche se a me sembra “evidente”.

E posso ricominciare con me stessa, perché posso dare a Lui la mia tentazione di scoraggiarmi, o il mio scoraggiamento avvenuto,  e puntare il mio cuore e il mio sguardo a Lui, non a me.

E allora, come tantissime volte ho già sperimentato, inizio a credere che posso ricominciare, ogni volta, e che non ho bisogno di essere prima super serena, perfetta, non ho bisogno di sapere prima bene come risolvere, o come andranno le situazioni, o se sarò ringraziata o capita …. perché sono amatissima da Lui, e utile anche cosi, cosi come sono …

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