Fai pace con il tuo apparire e scomparire

In alcune favole, ci sono personaggi un po’ magici che a volte hanno il potere di apparire, e anche di scomparire. Sembra buffo, ma anche ognuno di noi ha questo “potere”, in un modo ovviamente diverso dall’apparire e scomparire che ha elementi magici e fiabeschi, ma che è comunque una decisione che spesso, a volte senza rendercene conto, mettiamo in pratica. Sicuramente succede anche a te, caro lettore.

Quando? Per esempio quando decidi di fare scelte che ti sembrano solo poter apparire tanto, e che invece ti portano a “scomparire”: quando cerchi in tutti i modi di attirare solo l’attenzione su di te, di far notare solo ciò che di buono e bello sai fare tu, e non valorizzi e non fai conoscere contemporaneamente gli altri e ciò che sono, dicono, fanno di buono e  bello; oppure, cerchi di imporre agli altri il tuo punto di vista, o passi il tempo a cercare di farli cambiare, e a cambiare ciò che pensano, dicono, fanno, convinto a volte che solo così tu potrai stare in pace e contento, solo secondo te se gli altri capiscono che ciò che tu dici e vuoi è l”unica cosa da fare e seguire: in quei casi ti sembra di apparire di più, in realtà metti un po’ in ombra ciò che sei profondamente, la tua vera bellezza.

Certo che è bello e importante che fai conoscere anche te, che valorizzi anche te, certo che è importante che gli altri possano anche gustare, apprezzare, vedere e notare te, il tuo essere unico e speciale, e poter ricevere il dono che sei tu, e  ciò che pensi e fai, e che puoi donare e condividere,  ma ciò che ti fa mettere in guerra con te stesso e la tua vita, e a volte con gli altri, è cosa ne fai del tuo bisogno di essere notato, visto, apprezzato, e amato: quando questo tuo desiderio profondo, che tutti, ma proprio tutti abbiamo, lo rendi il tuo scopo principale, o quando credi alla paura che a volte hai che se valorizzi anche gli altri, e se fai conoscere anche il bello che sono gli altri, allora tu “scomparirai” dal cuore e dagli occhi degli altri, allora tu ti inganni, e in realtà fai male a te stesso, e scegli in quei casi il “o sono speciale e amato io, o sono speciali e amati gli altri”,  annullandoti un po’, e scomparendo un po’ davanti agli altri, anche se sul momento attiri l’attenzione. E rischi di entrare in un circolo vizioso dove più cerchi di apparire e far vedere quanto sei speciale e bravo, più non ti accontenti mai delle reazioni e  apprezzamenti degli altri e più cerchi di farti notare e amare.

Oppure per esempio “scompari” e usi questo tuo “potere” (che a volte a te sembra solo un inevitabile tuo destino, e non anche un tuo agire), in questo modo: a volte ti convinci che è l’altro e solo l’altro che deve venirti incontro, che deve farti capire che ci tiene a te, e che è solo l’altro che deve chiamarti, scriverti, parlarti, capirti, perché sei magicamente convinto che tu la tua parte l’hai sempre fatta tutta e continui a farla per cercare l’altro e costruire ponti, e quando ti convinci che ora tocca solo all’altro, e che ogni suo non cercarti è il segno che non ti vuole bene, allora tu tendi a mettere in atto atteggiamenti di chiusura: a volte inizi a ignorare secondo te per difenderti dalla paura del rifiuto da parte dell’altro, o non vuoi più parlargli, cercarlo, capirlo, perdonarlo, aiutarlo, e pian piano o improvvisamente fai esattamente ciò che stai rimproverando dentro di te all’altro: scompari, scompari nel senso che non collabori più, non cerchi e non costruisci più ponti strade e occasioni per interagire con quella persona, non la ascolti più, non ti interessa più sapere come sta, e pian piano scompari un po’ o tanto dall’interazione con quella o quelle persone, e in più, convinto che tanto è quella persona o sono quelle persone che proprio non vogliono capirti e volerti bene.

Scomparendo però, rinunci così alla possibilità di farti conoscere davvero, di conoscere davvero gli altri, di cambiare qualcosa anche nell’interazione con l’altro e con gli altri.

Insomma, a volte il tuo “apparire” diventa un non voler conoscere  e apprezzare davvero gli altri, e mettere in realtà così in ombra te, perché se non ami fai male anche a te stesso, oppure un voler imporre la tua presenza in una situazione, con qualcuno, convinto che gli altri vogliano sempre ciò che vuoi tu; oppure diventa un volerti imporre e convincere gli altri di quanto sbagliano se non fanno e pensano come te, se non accettano le tue decisioni; e il tuo “scomparire” diventa un non voler davvero essere con gli altri, un escluderli, ignorarli, sminuirli, soprattutto se qualcuno ti fa dispiacere in qualcosa: ma tu per primo, quando fai dispiacere a qualcuno, vuoi comunque continuare a essere cercato, apprezzato, voluto, e non ignorato o ferito a tua volta.

E a volte, scompari nel senso che dici a te stesso che vuoi rispettare l’altro, ma in realtà a volte preferisci non rischiare mai di costruire una interazione con l’altro, per timore di non essere capito e accettato.

Cosa puoi fare per apparire davvero? Puoi amare.

Puoi esprimere tutto ciò che sei, e il bello che sei, e ciò che fai, ma cambiando il tuo “o io o gli altri” con un bellissimo ed efficace “io e gli altri”, e puoi così anche gustarti di più la bellezza e unicità degli altri, e il dono che ognuno di loro è anche per te.

E cosa vuol dire in questo caso scomparire come cosa positiva? Può voler dire per esempio non importi, ma ascoltare anche i punti di vista, i bisogni e desideri degli altri, e cercare e  trovare insieme dialogo, strade e ponti nuovi; può voler dire anche metterti accanto agli altri, anche con il cuore, sempre, anche da lontano quando non potete vedervi,  accettando di non essere “il tutto” degli altri, o di una specifica persona, e credere nelle sue possibilità di poter amare a sua volta, di poter prendere decisioni anche diverse da ciò che vorresti tu, e apprezzarla e amarla lo stesso, con vero rispetto ed empatia, disponibile a darle aiuto senza imporglielo, e accettando che l’altra persona può e ha il diritto di avere anche tempi, desideri, obiettivi, gusti e opinioni diverse da ciò che a volte hai tu.

Quando ami, quando ami davvero, appari a te stesso e agli altri molto più di quanto credi e molto più di quanto sul momento ti può sembrare.

E quando ami, e amando a volte fai con amore un passo indietro, per rispettare e amare meglio l’altro, accettando che sia diverso e che voglia anche fare cose diverse da ciò che vuoi tu, ciò che ti sembra solo un tuo scomparire, in realtà questo tuo amare diventa, se continui ad amare davvero l’altro così come è, accettandolo davvero, un costruire una vicinanza più solida e vera con l’altro.

Fai pace con il tuo apparire e il tuo scomparire, e questo far pace lo puoi fare amando l’altro, gli altri, per come sono davvero.

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