Fai pace con la tua delusione

 

 

“Che delusione! E che rabbia!” … chissà quante volta è capitato e capita anche a te, come a me e a ognuno di noi, di stare male e reagire male davanti a una delusione, e più la delusione è grande, e più la delusione riguarda qualcosa a cui tieni tantissimo, e più ti senti scoraggiato, addolorato, arrabbiato, anzi arrabbiatissimo.

Succede per esempio a volte quando avevi progettato e desiderato tanto, o da tanto tempo, che si realizzasse quella cosa, quel progetto, quella situazione, e aspettavi con gioia e trepidazione che finalmente si realizzasse e tu potessi ottenere ciò che desideravi e desideri tanto.

Avevi messo tanto impegno, tanta attenzione e cura per fare in modo che tutto andasse come avresti voluto, ma non è bastato, e tutto sembra rovinato e impossibile da ricostruire e riprovare. Eri cosi contento di aver potuto quasi convincere qualcuno a trattarti e fare ciò che desideri tanto, eri così contento che finalmente quella persona o quelle persone avessero iniziato a darti ciò che volevi tanto intensamente, ti sembrava che finalmente quella persona o quelle persone avessero capito quanto soffri quando non fanno ciò che vorresti, quando non ti accontentano, quando non cambiano in ciò che ti fa male e che ti sembra importante  cambiare o realizzare.

E invece… e invece niente. Quella persona o quelle persone, ora o ancora una volta hanno fatto “di testa loro”, senza considerare come ti senti tu, senza interessarsi a come avresti sofferto e reagito tu davanti a loro scelte che speravi non facessero, senza parlarti o coinvolgerti in quella scelta e situazione…e forse ti sei sentito escluso da loro, non voluto, non capito, anzi di più, ti sei sentito  ferito “apposta” da lui/lei o da loro, non amato, non ascoltato su quella cosa per te tanto importante.

…oppure a volte sei deluso per uno sbaglio che quella persona (che sembrava tanto buona, gentile, amorevole), fa verso te, contro te, e rimani molto deluso da alcuni aspetti così brutti, egoisti e cattivi che quella persona sta tirando fuori, anche nei tuoi confronti.

E la tua sofferenza, già grande, aumenta, e sei tentato, tentatissimo, di coprirla con rabbia, tanta rabbia, una rabbia per cui vorresti solo a tua volta “farla pagare” all’altro, farlo sentire come ti senti tu ora o come ti sei sentito, vorresti solo trattarlo da ora in poi con indifferenza, o con ripicche e poca sincerità, e arrivi a credere, in quei momenti di forte delusione  e dolore, che puoi fare “solo” così, che “se l’è voluta lui/lei” se ora inizi a non considerare quella persona, a escluderla, a non aiutarla più, a non interessarti a lei, a giudicarla “cattiva” contro te che sei tanto buono e avevi fatto cosi tanto per andarci d’accordo, per perdonare, per capirla, per farle capire che deve cambiare…

e…  a volte, quando, dopo aver pregato Dio, dopo aver provato o riprovato a fidarti di Lui e amare secondo i Suoi criteri, dopo averlo supplicato di risolvere quella situazione, dopo averGli chiesto di far capire Lui a quella persona quanto sbaglia e che deve cambiare, dopo averGLi chiesto tanto di toglierti quel problema e dolore, o di concederti quella Grazia, di donarti ciò che desideri tanto,  dopo aver usato tanto tempo per pregare, quando noti che…niente, non cambia niente, non ci sono risultati o aiuti come avevi chiesto a Lui, quando ti sembra che Lui proprio non voglia fare niente per aiutarti, e anzi sembra tutto peggiorare, e ti senti solo, la tua delusione è ancora più grande, dolorosa, intensa,

e arrivi a convincerti che “no, non può davvero esistere un Dio che ha permesso tutte queste sofferenze nella mia vita”, e  che non può esistere davvero un Dio che non ti ascolta, soprattutto quando ci tieni tantissimo, ma proprio tantissimo, a quella cosa, a quella persona, a quel progetto e desiderio che avresti voluto con tutto te stesso realizzare e rendere possibile…e che no, anche se esistesse davvero non può essere buono e affidabile un Dio che non ti accontenta, un Dio che vede quanto desideravi realizzare e ricevere quella risposta, quel cambiamento, quel progetto, quella realizzazione e possibilità di fare una determinata cosa, un Dio che sa quanto ci stai soffrendo, e che sa sicuramente quanto per te quella cosa da ottenere o realizzare era fondamentale, importantissima, primaria per poter tu stare sereno, per poter essere contento, sentirti amato, tranquillo, capito e voluto….e invece no, sembra tutto solo tacere, sembra tutto troppo duro, freddo, inutile, perso, sembra tutto troppo difficile in quei momenti e periodi…e la delusione, una sempre più forte delusione, ti toglie dal cuore la serenità, la pace, la speranza, la fiducia, la voglia di continuare ad amare senza ferire, senza vendicarti, senza chiuderti ed escludere chi ti ha escluso …e forse a volte sei tentato, come tutti  noi, di dirti anche “ma cosa vuole questo Dio da me? Non Gli sembra un po’ troppo tutto questo che mi sta succedendo? Non vede quanto soffro e quanto sarebbe importante e fondamentale che mi dia ciò che desidero più di ogni altra cosa? ma allora non mi ama!, ma allora meglio che non mi fidi di Lui!”. Ti capisco, caro lettore, succede anche a me a volte tutto questo, succede, in tempi e modi diversi, a ognuno di noi a volte.

In quei momenti e pensieri e dolore, in quella cosi grande delusione, sei forse  tentato di credere e convincerti che  è il non aver ottenuto ciò che desideravi a toglierti pace, gioia, serenità, amore, è ciò che ti ha fatto o non fatto quella persona o quelle persone a farti sentire così profondamente deluso e spesso arrabbiato… addolorato… succede a tutti a volte di credere questo, e ho notato che succede soprattutto quando crediamo che: il “potere” della nostra personale serenità, la libertà e possibilità di amare l’altro che ci ha cosi deluso e ferito, dipenda da come l’altro si comporta con noi, da se ci ama e ci tiene a noi o no, da se cambia o no, da ciò che succede o non succede, e così ci sentiamo in diritto di non amare l’altro se ci ferisce e delude, ci sentiamo giustificati a  reagire male,

e…non ci accorgiamo in quei momenti che siamo noi, noi personalmente, a togliere dal nostro cuore la serenità, la pace, siamo noi a scegliere di usare il nostro profondo e forte dolore per renderlo rabbia, per renderlo scoraggiamento, per renderlo vendetta, illudendoci cosi di sentirci “forti”, “vincenti”, e illudendoci cosi di trovare finalmente pace interiore, gioia, tranquillità. Tutti viviamo a volte qualche delusione, delusione anche forte, fortissima, tutti a volte ci sentiamo “colpiti”, dalla vita, dagli altri, da noi stessi e secondo noi anche da Dio, da difficoltà, intralci, imprevisti dolorosi, problemi, sbarramenti a ciò che stavamo cercando finalmente di ottenere e risolvere, di avere e ricevere come cosa “giusta” e doverosa nei nostri confronti, tutti a volte preferiamo rimanere solo nella nostra delusione, sperando che qualcosa o qualcuno arrivi a toglierci da questo dolore e magicamente risolva tutto per noi.

E’ la delusione che ha il potere di scoraggiarci e farci incattivire, arrabbiare, chiudere, o….sono le nostre scelte, alcune scelte che senza accorgerci facciamo, quando sentiamo profondo dolore e delusione?

Io credo che dipenda molto da cosa e come scegliamo di vivere e fare quando nel nostro cuore ci sentiamo così tanto delusi: alcuni atteggiamenti che siamo tentati di scegliere, davanti a ciò che ci delude sono: l’orgoglio, e cioè il “se non ho ciò che vorrei, io non faccio più la mia parte, non voglio più amare e far pace con me stesso e con gli altri”, il nostro forte attaccamento a ciò che assolutamente desideriamo, il mettere come primo e unico “tesoro” ciò che vorremmo tanto, e quindi il nostro far dipendere come reagiamo e che scelte facciamo da se e come otteniamo e se si realizza ciò che vorremmo tanto, tantissimo, e che ci sembra fondamentale, fondamentale per avere un buon rapporto con quella o quelle persone e con Dio. Cosa puoi fare invece, caro lettore  quando la delusione ti attanaglia? Quanto ti senti cosi profondamente deluso, scoraggiato, triste? E tutto ti sembra impossibile o perso?

Puoi…far pace con la tua delusione!

Per far pace con la tua delusione non intendo far finta che non ci sia, reprimerla, rassegnarti a stare senza pace interiore, ma intendo… decidere di fare della tua delusione qualcosa di importante e buono, direi bello, per te stesso e per gli altri. Sembra assurdo poter fare questo mentre si soffre cosi tanto, mentre si è così duramente provati, anche dalla delusione, eppure è possibile.

Come è possibile? Accettando, secondo me,  di non rendere la tua delusione, il tuo forte dolore rabbia distruttiva, motivo e occasione per ferire l’altro o gli altri, per mettere freddezza, per vendicarti, per giudicare l’altro  cattivo e le sue intenzioni cattive, e  accettando di provare a fare qualcosa di diverso davanti a ciò che non si è realizzato, davanti agli imprevisti che ti hanno impedito di raggiungere quell’obiettivo, quella cosa e situazione a cui tenevi cosi tanto.

Caro lettore, ti capisco, non è facile, non è semplice, soprattutto se la tua delusione è molto grande. Ma io ho sperimentato che solo quando decido, perché è una decisione, (indipendente quindi da che tipo di sentimenti e pensieri ho pessimistici o duri ho in quel momento) di scegliere di darmi la possibilità di imparare qualcosa di diverso e nuovo da ciò che mi è successo o mi sta succedendo, anche quando è cosi diverso da ciò che speravo tanto, di scegliere di chiedere di nuovo aiuto a Dio, a Colui, l’Unico, che può usare anche gli imprevisti, il dolore, i problemi, le imperfezioni, il male, per….un bene per me e per gli altri, un bene vero  e solido, più solido della mia delusione, allora ritrovo pace interiore, e la mia delusione non è più motivo per fare il male, ma per amare meglio e più sinceramente e profondamente, e la prima persona a stare meglio sono io.

Caro lettore, non rendere idolo e motivo di odio la tua delusione, ma, se vuoi, prova a fidarti di Qualcuno che ti ama immensamente, e che non ti abbandona mai, che ti ama anche quando tu a volte, come  a volte tutti noi, sei arrabbiato con Lui e tentato di non amare più, tentato di scoraggiarti ed escludere e chiuderti.

Fai una scelta diversa e che porta frutti buoni, rimettiti ad amare, consegna a Dio la tua delusione, chiediGli di non renderla arma per gli altri ma strumento di maggior amore per costruire e ricominciare. Lui sa aiutarti molto, molto più di quanto speri e credi.

 

Perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.”(Matteo, 6, v.21)

 

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