La gioia di essere così come sei

 

 

Vai bene così come sei!

Sei prezioso e amato da Dio così come sei. Quante volte invece pensi male di te, e ti arrabbi con te stesso perché non sei perfetto come vorresti tanto, o perché non riesci a essere come quella persona che ti sembra così tanto più brava, più capace di te? Sei prezioso, importante, così come sei.

Sei un dono per gli altri così come sei. Quante volte invece credi tenacemente che solo quando sarai perfetto, solo quando raggiungerai quell’obiettivo, quell’ideale di persona che vorresti essere, solo quando cambierai ed eliminerai ciò che non ti piace di te, allora andrai bene, e sarai amato e visto, prima di tutto da te stesso? Si perché a volte forse capita anche a te, come a me e a ognuno di noi, che la prima persona che ti disprezza, ti critica continuamente, non ti accetta e ti guarda in “cagnesco”, sei…tu! Eppure…

Eppure tu sei prezioso, così come sei.

Anche con quei difetti che ti fanno soffrire e a volte scoraggiare tanto? Si. Anche con quei limiti, peggioramenti, perdite, acciacchi per cui a volte ti arrabbi? Si anche con tutto questo.

Anche con quella distanza enorme dal tuo ideale di come vorresti essere e diventare e come ti senti e sei in realtà? Si, anche con questa distanza che a volte ti fa soffrire e scoraggiare.

Puoi addirittura scoprire che è una gioia, prima di tutto per te, che tu sia esattamente come sei.

Accettare te stesso e amarti, non significa evitare ogni responsabilità dei tuoi errori, dei tuoi limiti e sbagli, non significa che se per esempio vuoi odiare e disprezzare qualcuno allora sia giusto farlo perché “ti senti “così….

Dove si può trovare la voglia e la fiducia di trovare addirittura una gioia nell’essere esattamente così come sei? Nell’orgoglio? Nel cercare di non valorizzare gli altri e i loro talenti, per non perdere secondo te luce, attenzione e apprezzamento te? o nell’aspettare momenti e situazioni in cui ti senti contento, o persone che ti rendano contento? Nel vantarti quando fai qualcosa bene e farlo notare? O nello sminuire chi sbaglia in modo evidente, per poter così secondo te sentirti e vederti migliore, contento di non essere un così grande “disastro” come l’altro che non ti piace e di cui vedi a volte solo incapacità, difetti, stranezze ed egoismi?

Ma sia te, sia io, sia tutti noi in fondo in fondo sappiamo che se venissimo visti così come a volte guardiamo e giudichiamo gli altri e i loro errori e difficoltà, se quando ci chiudiamo nell’egoismo (perché tutti siamo creature imperfette, con un “misto” di amore ed egoismo dentro di noi) venissimo etichettati per sempre come troppo egoisti, irrecuperabili, cattivi, da ignorare, soffriremmo tantissimo e ci sentiremmo non capiti, non  amati e non conosciuti davvero.

E allora come coltivare gioia nell’essere così come sei, come ognuno di noi è? Pur nelle proprie “tempeste”; “dubbi”, insicurezze, paure, egoismi?

Non ho una ricetta, ma ho notato che quando mi abituo a credere che io andrò bene agli altri se diventerò in un certo modo, se farò o non farò qualcosa che loro vogliono, se raggiungerò una perfezione o diventerò un “modello” ideale di me, un modello ideale irraggiungibile, perché solo ideale e perfetto, diverso da ciò che sono, allora “costruisco” con le mie mani frustrazione, mi annullo in qualche modo rinunciando a essere davvero me stessa e il dono che Qualcuno creandomi ha voluto che io fossi, e invece di coltivare gioia in quei momenti “coltivo” rabbia, prima di tutto verso me stessa perché non divento mai il “modello” che ho in mente di me, ma mi scontro con i miei limiti, i miei difetti, paure, egoismi, e a quel punto allontano la gioia, perché mi allontano da come sono, tentata di vedere me stessa e farmi vedere dagli altri solo come “modello” che vorrei essere, senza però far vedere e donare davvero me stessa, congelando in quei momenti la mia possibilità sempre presente in me di amare me stessa e gli altri.

Forse ogni tanto succede anche a te!

Perché siamo tutti creature preziose, ognuna in un modo unico e irripetibile, e tutti spesso o a volte non vogliamo accettare che la nostra preziosità passa anche nella nostra imperfezione, non come scusa per fare del male, ma come “feritoia” e “luogo” e occasione per far passare luce e Amore, anche attraverso ciò che noi siamo quando ci sentiamo deboli o poco utili, anche attraverso il nostro modo di vivere ferite, dolore, dispiaceri, delusioni.

Caro lettore digitale, da solo e da soli non ce la possiamo fare, solo con le nostre convinzioni e forze saremo tentati di coltivare gioia solo in modo condizionato, solo e sempre “a condizione che…”, a condizione che ci vada tutto bene nella vita, a condizione che siamo perfetti o quasi, a condizione che gli altri non ci conoscano davvero ma vedano solo le nostre bravure, e che facciano ciò che vogliamo noi, a condizione che…quali sono le tue personali condizioni che metti in te stesso, con gli altri e con Dio per poter coltivare una certa gioia e pace di fondo anche “durante” i problemi?

Caro lettore, non tenerti stretta la tentazione e frustrazione, la tristezza e rabbia di non riuscire a essere perfetto, o come il modello e versione di te che vorresti essere e dimostrare, ma fidati di Colui che ti ha creato, e che ti ama immensamente e veramente, anche ora, in questo momento, Dio, e consegnaGli con affidamento e fiducia, con amore, anche i tuoi desideri di una versione di te ideale, di una vita ideale e perfetta.

Apriti alla possibile gioia di essere…così come sei.

Non hai bisogno di diventare qualcun altro, non hai bisogno di aspettare di essere buono, bravo, perfetto, o di raggiungere un modello ideale di te, o copiare il modello di qualcun altro, per poter amare, andare incontro agli altri con più sincerità più amore, con più attenzione a loro.

Se cambi modo di guardare te stesso, e decidi di iniziare ad accettarti, avrai più voglia di valorizzare te, proprio te stesso, e inizierai a conoscerti davvero e meglio, inizierai di più e ricomincerai ogni volta ad amare te stesso, con amore, con…gioia.

Se decidi di accettare la gioia di essere così come sei, avrai più voglia di riparare tuoi errori, avrai più voglia di perdonare e di chiedere scusa, e di cambiare ciò che va cambiato in qualche tuo atteggiamento, scelta, obiettivo e desiderio.

Puoi sempre ritrovare questo tipo di gioia, perché puoi sempre decidere di ricominciare a consegnare ogni tuo scoraggiamento, rabbia, a Dio, e puoi sempre ricominciare a seguirLo…rimettendoti ad amare davvero. Puoi decidere di accettare anche gli altri, così come sono, e non come li vorresti. Anche gli altri, ognuno a suo modo, sono unici, speciali.

Come desideri  che siano gli altri?

Sei disposto ad accettarli e amarli solo se raggiungono la loro personale versione ideale, perfetta, migliore, o sei disponibile ad amarli, così come sono? Sei disponibile ad aiutarli a correggersi se sbagliano con amore, empatia, umiltà, che nasce anche  dall’accettare te stesso imperfetto, oppure preferisci di solito imporre la tua idea di come loro dovrebbero cambiare, perdendo così anche belle occasioni di dialogo e momenti in cui puoi costruire con umiltà e amore con loro?

Puoi decidere di amare gli altri così come sono, puoi decidere di capirli e comprenderli, anche quando sbagliano, così come vuoi  essere amato, capito, compreso e aiutato tu quando sbagli tu. E puoi facilitare negli altri la loro capacità di amare, e la loro capacità di coltivare gioia. Come? Per esempio amandoli e valorizzandoli. E per esempio pregando per loro.

Puoi, perché sei amato così come sei, sempre e per sempre, da Dio, con Gioia,  e anche gli altri, sono amati così come sono, sempre, e per sempre da Dio, con Gioia.

Articoli correlati