La Grazia nel cassetto

 

 

Quante volte viviamo momenti giorni periodi o in cui sembra che tutto o quasi sia troppo difficile, e quante volte ci sembra che quel Dio che dice di amarci in realtà non si interessi a noi, a come stiamo, a chi siamo veramente e a cosa desideriamo  e vogliamo. E quando viviamo una situazione, un problema che sono molto grandi, molto faticosi e difficili, potremmo essere tentati di convincerci che se finora non abbiamo ricevuto aiuto e soluzioni da Dio, se finora abbiamo tanto pregato Lui e tutto rimane uguale, e anzi a volte sembra solo peggiorare, vuol dire proprio che Dio o non esiste o non vuole fare niente per noi, non ci ama davvero, altrimenti ci toglierebbe la sofferenza e i problemi. In quei momenti, giorni periodi, in quei problemi e dolori, a chi aggrapparci? Dove trovare gioia, soluzioni, tranquillità, sicurezza, pace? Quando ci sentiamo soli, soli interiormente ad affrontare qualcosa, e ci sembra tutto troppo, a volte smettiamo di chiedere aiuto, di chiedere aiuto  soprattutto a Dio, e ci chiudiamo nella rabbia e nello scoraggiamento, peggiorando a quel punto le situazioni, perché ci mettiamo in un atteggiamento disperato, poco costruttivo, chiuso e scoraggiato, dove crediamo di non poter fare niente per migliorare, cambiare, costruire, ricominciare.

Eppure…

Eppure possiamo provare a fare una cosa diversa: possiamo, provare a cercare e ritrovare, tirare fuori la… Grazia nel cassetto!

Mi spiego un po’ meglio: durante tutta la nostra vita, sicuramente abbiamo vissuto, affrontato o superato situazioni e problemi che credevamo sul momento che ci avrebbero annientato, distrutto, che ci avrebbero tolto ogni risorsa e possibilità. E invece no.

Invece ce l’abbiamo fatta. Siamo cambiati, abbiamo costruito o migliorato noi stessi o qualcosa. Oppure abbiamo vissuto situazioni dove non ce l’abbiamo fatta, non ce l’abbiamo fatta nel senso che volevamo noi, ci siamo scoraggiati o non siamo riusciti, ma siamo ancora noi, unici e preziosi, siamo ancora capaci di amare, gustare la bellezza, desiderare il bene, e abbiamo continuato ad affrontare, ricominciare, donare,  sorridere, perché anche in ciò che non è andata come speravamo, noi siamo lo stesso amabili, amati, così come siamo, perché quando sbagliamo, non riusciamo, non facciamo il bene o ci chiudiamo, siamo sempre noi, la nostra preziosità rimane in noi, sempre.

Nei momenti e periodi in cui siamo molto preoccupati e addolorati per qualcosa, potremmo essere tentati di pensare  che no, nella nostra vita abbiamo solo sbagliato troppo, abbiamo perso tante occasioni, siamo stati poco capaci, e tante cose non le abbiamo realizzate, e forse in alcuni campi davvero non siamo riusciti o non abbiamo voluto o potuto costruire.

Ma…in ogni vita, anche nella nostra vita, sicuramente, nonostante i nostri sbagli, chiusure, limiti, perdite, sicuramente abbiamo sperimentato la bellezza della Grazia, dei doni e del dono di Amore e cioè che Dio, quel Dio che in realtà ci ama davvero e sempre, anche ora, anche quando a volte non ci capiamo niente e vediamo buio, in realtà Lui ci è accanto sempre, ci tiene per mano, ci ama, ci aiuta davvero, in tantissimi modi, di cui spesso, presi dal nostro desiderio di essere aiutati solo in un modo, il modo a cui siamo abituati e che ci piace, non ci accorgiamo.

Eppure se ci pensiamo bene, possiamo “rileggere” in un altro modo la nostra vita, e possiamo scoprire che abbiamo vissuto tante, tantissime piccole grandi situazioni dove abbiamo intuito che Dio c’è davvero, abbiamo intuito o sperimentato che è stato possibile affrontare situazioni che credevamo impossibili da affrontare, e spesso abbiamo ricevuto amore in tanti modi, non solo da parenti e amici, ma anche da situazioni, persone, attraverso aiuti, coincidenze, occasioni dove abbiamo potuto sperimentare gioia, novità che ci hanno fatto bene, e addirittura in alcune prove dolorose e faticose forse abbiamo intuito o intravisto una luce, abbiamo sperimentato risorse, abbiamo coltivato amore, anche dove pensavamo non fosse possibile.

Ma, nei momenti in cui ci sentiamo tristi, sconsolati, soli, impauriti, non ricordiamo quasi più tutte quelle situazioni dove abbiamo potuto sperimentare, sotto varie forme e coincidenze apparenti, il dono della…Grazia, del fatto che in realtà Dio c’è, non ci molla, ci ama, anche quando non Gli crediamo e non Lo percepiamo.

E spesso delle sofferenze passate tendiamo a ricordare solo i momenti duri, ciò che non è andato come avremmo voluto, la fatica, la disperazione, ma non ricordiamo tutto ciò che è stato “occasione “ e “luogo” per fare alcune crescite, miglioramenti, i tanti momenti e situazioni dove ci siamo resi conto che in realtà Dio stava agendo, ci stava amando, e che riusciva a rendere “feritoie” anche alcune nostre ferite, alcuni nostri dolori, e le volte in cui contemporaneamente al dolore e alla fatica abbiamo sperimentato che c’era anche altro, che imparavamo qualcosa che poi ci avrebbe aiutato in seguito, in cui abbiamo capito o intuito che non eravamo davvero soli ad affrontare tutto, e tutte quelle volte che abbiamo deciso di fare un piccolo passo di apertura, di fede, di amore, tutte le volte in cui ci siamo sentiti amati, sia tramite gli altri, sia tramite situazioni, cambiamenti, e tutto ciò che Dio sa usare sempre per farci sperimentare il Suo Amore, la Sua Grazia.

Spesso quando nella nostra vita  ritornano prove, fatiche, periodi o momenti duri dentro o fuori di noi, dimentichiamo anche tutto il bene e l’Amore che abbiamo sperimentato e ricevuto, dimentichiamo i nostri talenti e possibilità, dimentichiamo  che possiamo costruire qualcosa,

dimentichiamo che ce la possiamo fare, perché non siamo mai davvero soli, e possiamo sempre contare su Qualcuno, Dio, che ci ama, ci è accanto, ci aiuta. Facciamo memoria, non solo ricordando qualche episodio o situazione, facciamo memoria dell’Amore del Signore per noi, rileggiamo in modo diverso la nostra vita, le prove e le gioie, proviamo a chiedere a Dio che ci doni lo Spirito Santo per avere occhi e cuore per scovare e ritrovare la Grazia che Lui ci ha donato e non ci ha fatto mancare, anche in quei momenti e periodi dove ci sembrava tutto perso e tutto solo difficile. Il dolore purtroppo è dolore, il male è male, le perdite sono perdite, ma dietro e dentro a tutto questo, cosa abbiamo intravisto, c’è stata una piccola luce, una piccola alba che è stata occasione per costruire nonostante tutto o anche contemporaneamente a quelle situazioni?

Anche se forse non ci sembra, siamo pieni di Grazia nel cassetto, nei nostri cassetti personali del nostro cuore e della nostra vita, siamo pieni anche di risorse e talenti, (anche in mezzo alle nostre fragilità e limiti), che forse ora non vediamo, ma ci sono.

E siamo pieni della Grazia di Dio che è sempre, anche ora, in questo momento, con noi, perché siamo amati, siamo amati davvero, anche quando non ce ne accorgiamo e non ci crediamo.

E cosa ne facciamo? Tutto l’Amore ricevuto, e che riceviamo e doniamo, tutto ciò che abbiamo imparato, e che stiamo imparando, tutta quella Grazia per esempio di aver scoperto la possibilità di amare e di coltivare serenità anche in periodi, momenti e giorni duri e difficili, dove li conserviamo?

La Grazia, i doni, l’Amore che ci viene donato e che sperimentiamo, la bellezza, la gioia, il bene che sperimentiamo in realtà non sono solo fatti per noi, ma sono doni che possiamo e in qualche modo dobbiamo, se vogliamo davvero amare,  testimoniare e condividere anche con gli altri.

Tutti sappiamo quanto ci ha fatto bene e ci fa bene, ascoltare, vedere, conoscere testimonianze di vita, di scelte, di azioni, di decisioni di persone che ci hanno fatto capire con il loro parlarcene con sincerità, amore, quanto è vero che si può amare, e che si è davvero amati da Dio, persone che ce lo hanno testimoniato anche nel loro modo di vivere, con il loro amare anche nel dolore e nelle prove, e ce lo hanno testimoniato senza che aspettassero di essere perfette, sante, brave, ma umanamente credibili, imperfettamente disponibili ad amare e testimoniarci che possiamo anche noi usare i nostri talenti unici, e abbiamo potuto intuire, gustare quanto tutto questo ci fa bene e diventa e soprattutto si rivela  Grazia anche per noi personalmente, e questo vale anche per gli altri.

Gli altri, tutti, hanno bisogno che anche noi riapriamo tutta la Grazia che abbiamo chiuso nei nostri cassetti: in realtà la Grazia non si fa imprigionare, chiudere, ma ci lascia liberi, liberi di accoglierla, liberi di intuirla, liberi di gustarla e di ridonarla in qualche modo anche agli altri attraverso anche noi stessi, il nostro raccontarla e soprattutto il nostro viverla, anche nel qui e ora,  e il nostro amare. Apriamo i cassetti del nostro cuore, non aspettiamo di essere perfetti, bravi, capaci, siamo già in grado di testimoniare e donare, avvolti dalla bellezza imperfetta ma vera che è in noi, una bellezza preziosa,  facciamo conoscere con umiltà e amore il bene che abbiamo sperimentato, e che sperimentiamo,  farà bene prima di tutto a noi, facciamo memoria di tutto il bene che c’è stato e c’è nella nostra vita, anche contemporaneamente al male e alle difficoltà. Riscopriamo quanto abbiamo nel cassetto della nostra vita e del nostro cuore, e quando possiamo donare, più di quanto crediamo. Apriamo i nostri cassetti della Grazia, cerchiamoli se non li vediamo, chiediamo a Dio di saperli riconoscere, gustare, vedere, usare, riprendiamo in mano tutto l’Amore che c’è e che abbiamo anche in noi, riprendiamo in mano la possibilità, la voglia e la gioia di vedere, ricordare, donare l’Amore che circola nella nostra vita e in noi.

 

 

 

 

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