Ce la potrei anche fare!

 

 

Mia cara, eccoci qui.

Guardiamoci in faccia io e te. In faccia davvero.

Quante volte ti ho sentita dire e dirti “Non ce la faccio” “Non ce la posso fare”, e la cosa incredibilmente assurda è che spesso ti dici cosi anche in situazioni che obiettivamente di per sé sarebbero piccole, quasi banali, ma che a te, con la enorme mole di sensibilità che ti ritrovi, sembrano montagne da scalare, ultime possibilità per riuscire, problemi insormontabili per via della tua poca autostima.

Non sei un po’ stufa di quella parte di te che ti boicotta troppo spesso? Ammetti con serenità che sei tu stessa a darle questo permesso, come se fosse quasi un obbligo o dovere per chissà quali strani e insondabili motivi.

Roba da marziani! Parlo di quella parte di te che molto spesso, quando vuoi intraprendere una iniziativa nuova e bella, utile, tende a dirti che non sei all’altezza, non sei capace, non lo hai mai fatto, che è meglio rinunciare.

Parlo di quella parte di te che piuttosto che tentare di fare i primi passi verso gli altri per farsi capire, chiarire, conoscere le persone davvero, preferisce dirsi che sarebbe troppo invadente, che non verrebbe capita ma verrebbe forse rifiutata o presa in giro. Parlo di quella parte di te che troppo spesso preferisce farsi vincere da paure e preoccupazioni, invece di “sospettare” che potrebbe anche farcela.

So che se continui a credere che devi essere perfetta  e fare tutto bene, benissimo, rischi di non fare niente o di reagire con molta tristezza o scoraggiamento se non riesci a  fare qualcosa come vorresti o dovresti. E spesso preferisci dirti che tanto non ce la fai, che tanto sbaglieresti troppo, e che … non puoi.

E quando a volte hai sperimentato che il dolore che esprimevi non veniva a volte accolto e capito, ma anzi quasi rimproverato e preso in giro, lo hai “ricacciato” nella parta più profonda della tua anima, quella più nascosta, e hai deciso di … diventare “forte”(ma di quale tipo di forza?). Tanto forte, cosi tanto da sembrare prima di tutto ai tuoi occhi e poi a quelli degli altri, imbattibile, invincibile, come se avessi messo un cartello davanti al tuo cuore con su scritto: “Da ora in poi nessuno più mi potrà fare tanto male, e sconvolgermi o deludermi”….

Quante volte cara Franci ti ho vista rialzarti dopo una ennesima incomprensione da parte di qualcuno o di un dolore, e decidere di non sentire più sofferenza e la sgradevole sensazione di essere feribile, vulnerabile, addolorata.  Ma, permettimi di dirti che cosi hai iniziato in un modo ancora più boicottante …un vero e proprio autoboicottamento.

Ti ho osservata, essendo una parte di te, con tanta attenzione e anche tenerezza. Di solito, nella tua vita, anche quotidiana, ce la potresti fare. Dico davvero.

Ma spesso tu, imperterrita nel tuo percorso di autoboicottamento, continui a costruire situazioni dentro e fuori di te che in realtà “collaborano” con la tua parte scoraggiata per convincerti che non ce la puoi fare. Quante volte ti ho sentita dire “se non riesco ora non ci riuscirò mai”, oppure “meglio rimandare. Non vale la pena provare a cambiare me stessa e la situazione. Tanto non cambia niente. Non ho risorse e forze”.

Lasciati scombinare. Si scombinare. Ma da Qualcuno che lo fa solo per amore tuo. Per amore.

Ti do’ una notizia che forse dovresti sapere ma che a volte, (presa dalle tue preoccupazioni e ansie di farcela in tutto, e anche velocemente e senza fatica), dimentichi:

da sola, contando solo sulle tue forze, sul tuo orgoglio,  sulle tue bravure e capacità, da sola non ce la fai a trovare una certa pace interiore. Da sola, e con sola intendo quando scegli di allontanarti da Dio e dal Suo Amore, prendi tanti abbagli:

quante volte hai fatto scelte che credevi buonissime, risolutive, che ti avrebbero dato forza e poi ti sei resa conto, mentre seguivi quelle scelte e quei cammini, che in realtà non avevi frutti buoni, prima di tutto nel tuo cuore, i frutti sperati e tanto desiderati?

Certe volte addirittura, lo so, lo so, ti sei convinta che più ami, sei disponibile, speri, vuoi essere ottimista, e più le cose vanno male. E quanto ti arrabbi e scoraggi in quei momenti! Dovrei farti una fotografia in quei momenti e periodi per farti accorgere quanto muso, quanto buio cala sul tuo viso e nel tuo cuore, e come la tua espressione sembra solo indurita!

Lo so che in quei momenti tu sei convinta solo di esprimere il tuo dolore e la tua delusione, e anche il tuo dolore che in qualche modo chiede “aiuto” e consolazione a chi ti guarda, (io ti conosco … nel profondo!) ma in realtà esternamente ciò che di primo acchito arriva agli altri è un atteggiamento apparentemente  ostile duro e poco disponibile, perché anche loro a loro volta sono a volte presi da loro paturnie, riflessioni, emozioni, interpretazioni soggettive e tanto altro e spesso si fanno influenzare dalle loro “ferite” nel guardarti e interpretare a loro modo chi sei e come ti comporti. Come del resto, diciamocelo, spesso fai anche tu verso gli altri pur non volendo veramente fare cosi.

A quel punto è facile, per te che non brilli per autostima enorme, convincerti che sono gli altri i colpevoli e solo loro che non ti vogliono capire, che sono scostanti e freddi, e duri, e che ti vogliono fare male ed escludere.

credimi, solo se accetti di lasciarti amare da Dio e rimettere nelle Sue Mani sicure e amorevoli lo “scettro” del potere di quali criteri usare e su Chi contare davvero, Dio, solo così puoi fare scelte con cui non ti auto boicotti, solo cosi riuscirai a farti capire comunque o almeno un po’ e ad esprimere ciò che pensi, senti e vuoi, in accordo con te stessa e quindi anche con me, che sono la parte più profonda di te;

solo così quando, come tutti gli esseri umani, cadi, sbagli,  ti scoraggi, ti chiudi o soffri ritroverai la fiducia e la voglia di ricominciare, di sperare e di non pretendere che tutto sia perfetto, buono, senza imprevisti  e cose cattive.

Lasciati “scombinare da Dio”. Accetta di credere e scoprire che ce la puoi fare, accetta soprattutto che ce la puoi fare a vivere e affrontare le fatiche, delusioni, e imperfezioni che incontri in te, negli altri e nelle situazioni e a trovare anche pace interiore e gioia. Accetta di “mischiarti” alla vita, senza arroccarti su un altipiano, l’altipiano delle tue paure e  finte sicurezze.

Accetta di convivere nel tuo cuore con un misto di desideri, sentimenti, dolori, gioie, perché se aspetti di sentirti solo in un modo, e che tutto sia chiaro, sicuro, perfetto, buono, non inizierai mai a cambiare ciò che va cambiato e ti perderai tantissimo della vita, di te stessa, degli altri, di ciò che puoi essere.

Butta via il “tesoro” a cui volte ti attacchi con il cuore per non sentire troppa sofferenza, delusione, fatica, e cioè il preferire, in fondo in fondo, di … non farcela davvero, di non essere pienamente ciò che sei, con la tua unicità, bellezza, amorevolezza, e anche con i tuoi limiti, difetti, sbagli, e tanto altro.

C’è bisogno di te, cosi come sei, pienamente te.

E c’è solo un modo per non chiuderti in scelte che prima di tutto fanno male a te e poi anche agli altri: lasciarti amare da Dio.

Lasciarti scombinare da Lui. Perché scombinare? Perché Dio non è il Dio che ti dona il tipo di tranquillità che vorresti tu istintivamente, quella tranquillità dove è tutto calmo, tutto facile, tutto senza problemi o dolori troppo forti, tutto piacevole.

No, Dio è un Dio che sa amarti come mai avresti immaginato potessi essere amata, e ti ama talmente tanto da saper e voler usare a tuo favore e bene anche ciò che devi vivere che sembra solo “la fine” di tutto o di troppo, anche tutti quei difetti, limiti, sbagli, incertezze, ribellioni, rabbie, paure, che vivi quotidianamente. Ma lo fa con la Sua modalità, che spesso è diversa dalla tua.

Perché lasciarsi scombinare da Lui vuol dire anche accettare con fiducia che quello che ti si presenta anche come sofferenza, impossibilità, fatica, rinuncia, può essere occasione e luogo  per te e per gli altri di cambiamento, di scelte di amore che ti fanno crescere, imparare, scoprire cose di te e della vita a cui non avevi pensato.

Dai a Lui il tuo bisogno di controllo e perfezione cara Franci, fidati di Lui. Quando tu decidi tutto da sola e con i tuoi criteri in realtà sei tu stessa che ti scombini, ma ti scombini nel senso di rinunciare essere te stessa pienamente, rinunci cosi a costruire davvero, a portare frutti buoni,

 invece lo scombinamento che ti dona Dio è … uno scombinamento che in realtà ti fa ritrovare, e ti fa ritrovare prima di tutto te stessa e il tuo cuore.

Dai, rinuncia ad autoboicottarti, accetta di desiderare di farcela veramente, non con i tuoi criteri e con i tuoi obiettivi, ma … seguendo Lui, fidandoti di Lui anche quando ti sembra lontano o che non ti ami. Lui ti ama. Sempre. Anche in questo preciso momento.

 

 

 

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