Il mio  tempo…

 

 

Vogliamo parlarne, mia cara? Del tempo, si del tempo. Del tempo che dici che spesso ti manca per fare quello che vorresti, del tempo che “butti” in scelte e distrazioni per le quali dopo hai tanta amarezza e scontentezza nel cuore, del tempo che fantastichi e del tempo che usi con amore ….sei in buona compagnia, anche se tu ti senti la persona a volte meno organizzata, quella che meno sa usare bene il tempo, in realtà credimi questo è un problema molto diffuso, ma questo non ti consola e non ti deve consolare: come può consolare sapere che altre migliaia, ma che dico, altri milioni di persone stanno facendo fatica a vivere e usare il loro tempo come davvero vorrebbero?

Tu forse a volte sei convinta che l’unico modo in cui “devi” usare il tempo è quello in cui lo stai usando: certo, il tempo spesso è già usato per cose che non si possono rimandare o togliere, penso al lavoro o ad altre situazioni come ciò che c’è da  fare in casa, o delle scadenze da rispettare, e via dicendo (ora non ti faccio perdere tempo con “tremila” esempi, appunto).

Ma permettimi di darti comunque qualche suggerimento nato dalla mia osservazione sui modi in cui hai deciso di fondo di usare il tuo tempo:

che te ne fai per esempio di quelle “fughe” che scegli quando il presente che hai davanti non ti piace?

In quei momenti ti vedo cercare nel tuo cuore e nella tua mente “qualcosa” che possa almeno per qualche minuto portarti via da quello che in quel momento proprio non ti piace.

Ma hai già sperimentato che cosi non solo non trovi una soluzione, ma il presente poi ti sembra ancora più pesante perché nel frattempo è trascorso un po’ di tempo e tu non hai fatto qualcosa che per esempio dovevi fare.  In quel caso hai due possibilità; o sentirti in colpa, o ricominciare a fare ciò che facevi prima con amore e attenzione …

direi che è meglio questa seconda possibilità.

A volte ti vedo combattere con il tuo tempo, soprattutto quando ne hai poco, pochissimo, per fare alcune cose per te importanti.

Pensa però che paradosso: più “combatti” con il poco tempo che hai a disposizione in quel momento, arrabbiandoti e facendo pesare a te stessa e a tutti la tua insoddisfazione e frustrazione, più il tuo tempo sembra … accorciarsi, e tu ti ritrovi ad arrabbiarti e soffrire ancora di più. Tu vorresti che tutto, anche il tempo, in particolare il tuo tempo, scorresse quasi perfettamente, ben organizzato in ogni minimo dettaglio, usato sempre bene e mai sprecato: si sarebbe bello, ma in realtà non è mai davvero così, e lo sai.  Ti ho vista decidere convinta per esempio che a quell’ora avresti fatto quella cosa, senza distrarti, e senza fare altro contemporaneamente, e poi ti ho vista arrabbiarti con te stessa e con il tempo, in realtà a volte con il mondo intero, con tutti, per la tua poca organizzazione, per il tuo non essere riuscita a fare in tempo ciò che volevi  o dovevi fare.

Ma quando vuoi fare pace con il tempo che hai?

Quando accetterai che il tempo è una realtà spesso imprevedibile, e che scorre come vuole?

Ho notato che una  delle volte per cui più ti addolori e ti arrabbi è quando ti rendi conto che avresti voluto dare più attenzione ai tuoi cari, trovare il tempo per esprimere affetto, usare del tempo per te stessa, e invece arrivi la sera a volte che non hai fatto quasi niente di ciò che volevi fare, ti sei sentita di nuovo “trascinata” dal tempo, strattonata, non “capita” dal tempo, e usi a quel punto il tuo tempo peggio per via della frustrazione che senti.  Non parliamo poi del tempo che usi per rimandare una cosa buona da fare convinta che “non è il momento” perché hai sempre altre urgenze ineluttabili …. ricordi quante volte per esempio rimandi quella telefonata, rimandi l’andare a trovare quella persona che si sente sola o soffre, o rimandi quel gesto di attenzione verso  un tuo caro? Ti auto convinci di non avere tempo, addirittura a volte sei tentata di credere che gli altri ti “tolgano” quasi apposta il tuo tempo con le loro richieste di attenzioni, con i loro bisogni, con i loro imprevisti … e a quel punto a volte sei tentata di interrompere ciò che stai facendo o vuoi fare e di usare il tempo con chi ti chiede aiuto ma lo usi con un  atteggiamento arrabbiato, convinta che l’altro non se ne accorgerà, e capirà quanto soffri, deve capirlo secondo te (perché? Per fargli pesare il tuo aiuto? Per evitare di amare davvero e umiliare l’altro?), e quindi alla fine in quei momenti …..non dai veramente te stessa all’altro, non ci metti il tuo cuore e la qualità del tuo amore, ma ti senti quasi “imprigionata” nella tua tensione tra il voler dare tempo e il volere tempo anche per te stessa.

insomma mia cara, sei una “lottatrice” del tempo! Capisco, non è facile, ma che ne dici di provare a usare il tuo tempo in modo diverso? A considerarlo prima di tutto in modo diverso? So che ora forse sei tentata di pensare che il modo per usare meglio il tempo è definirlo meglio, e sicuramente anche questo è importante: programmare, organizzare,

si, ma ti manca una cosa da fare: lasciarti “scombinare” dal tempo, sembra una cosa assurda, ma in realtà paradossalmente è così che puoi vivere con più armonia il tuo tempo; lasciarti scombinare dal tempo non vuol dire rinunciare a programmarlo, non vuol dire non avere obiettivi o tempi scelti per alcune cose e non per altre, non vuol dire non avere priorità da fare prima di altre, ma vuol dire

… accettare che non sei totale padrona del tuo tempo. E che non sempre come decidi di usarlo è davvero ciò che ti fa bene.

Lasciarti “scombinare” dal tempo ti aiuta a ricordare che non sei tu la creatrice del tempo, non sei tu la dispensatrice del tempo tuo e quello degli altri. Non puoi accorciare o allungare il tuo tempo o quello degli altri, ma puoi riempirlo di amore, di senso, di valore vero.

Scordati cara Franci però di riuscirci da sola o con i tuoi criteri: lo so che a volte sei tentata di sentirti e crederti la totale padrona del tuo tempo e della tua vita (e a volte di quella degli altri, permettimi questa piccola nota), ma non è così.

Più credi che solo tu sai come devi e puoi usare il tuo tempo, più ti irrigidisci emotivamente e ti arrabbi quando qualcosa o qualcuno cambiano l’utilizzo del tuo tempo, e non sei pronta a cogliere le opportunità che sono nascoste in quell’imprevisto che ti sembra solo una scocciatura o in quel cambiamento di organizzazione che devi fare per … fare in tempo.

Voglio sommessamente ricordarti che l ’Unico vero padrone del tempo è Dio, non un padrone duro, ma un Padre che vuole insegnarti ad amare e a lasciarti amare prima di tutto da Lui non fuori dal tempo, non solo in alcune occasioni, non solo se hai tempo, ma in ogni istante, in ogni situazione, sempre, un sempre vero, un sempre che include anche le volte che per rifiuto di ciò che stai vivendo tendi a rifugiarti in fantasticherie o distrazioni che ti tolgono tempo.

Lasciati, mia cara, scombinare da Dio, permettiGli di farti vedere come usare il tempo, il tuo tempo, sarai sorpresa da quanta gioia, pace interiore, libertà interiore  e amore in realtà vuole farti vivere, anche quando hai poco tempo.

Lo so, lo so, le mie ti sembrano solo teorie, ma provaci, prova a lasciarti scombinare il tempo: non nel senso di non organizzarti, ma di organizzarti e mettere tutta te stessa, (non solo una parte di te, non solo i tuoi pensieri o le tue azioni, non solo un tuo stato d’animo o una tua paura) con amore e fede in Dio, nel momento presente.

Prova a fare qualcosa che non hai mai fatto o non fai spesso: trovare tempo per una persona che hai trascurato, usare il tempo anche per chiarirti con amore con qualcuno per un equivoco invece di covare rabbia o pensieri pieni di giudizio verso quella persona, prova a rinunciare a una parte del tempo che usi per distrarti o per cercare gioia per donare  invece gioia a qualcuno, e di ascoltarlo con empatia, per esprimere a chi ti sta vicino quanto è importante per te anche quando non fa ciò che tu gli dici di fare per te.

Permettiti di ritrovare quella “libertà” che ti sembrava di aver solo perso, la libertà anche di fare con amore e ciò che devi fare, la libertà di mettere leggerezza e un sorriso lì dove vorresti solo “buttare” quella situazione e dove credi ci sia solo da scoraggiarsi o rimproverare.

Dove trovi le risorse per farlo? Certo non in te e nei tuoi mutevoli stati d’animo (sei capace a volte di cambiare stato d’animo anche nel giro di pochi minuti a seconda di quello che succede, come fai a cambiarlo così velocemente? ah già dimenticavo, dipende anche dalla tua grande sensibilità, e tu ricorda che la tua sensibilità è un grande talento che hai, e che ti permette spesso nel saper velocemente tornare anche alla serenità se la usi con amore), ma … in Dio e nel Suo Amore per te, nel suo invitarti ad amare anche quando ti sembra assurdo, anche quando ti sembra una perdita di tempo, anche quando vorresti usare il tempo per chiuderti e smettere di amare e capire gli altri.

Prova a vivere il tuo tempo come una occasione e un “luogo” per amare, per cambiare alcune priorità, per scoprire aspetti di te e degli altri che temevi non ci fossero, per imparare a “restituirti” a  te stessa più di quanto fai ora. Usa il tuo tempo non per rinforzare tuoi pregiudizi verso te stessa gli altri e Dio, non per fuggire da te stessa e dagli altri, e dai tuoi impegni, non per fantasticare sterilmente, ma per provare concretamente a fare più scelte di amore, più cambiamenti che producono pace e amore, più scelte di comprensione, perdono, fiducia.

E allora ogni imprevisto o cambiamento che produce il tempo, non sarà per te una tragedia dove stare solo a scoraggiarsi e disperarsi, ma una occasione per imparare qualcosa di buono, una occasione per ricominciare anche quando usi male il tempo, una occasione per cambiare alcune dinamiche con gli altri, ritrovando meglio una parte di te e degli altri ….

 

 

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