…perché dovrei cambiare?

 

 

Prova a pensare quanto sarebbe bello per te imparare a scegliere atteggiamenti nuovi, più efficaci nel migliorare il rapporto con te stessa e con la vita e gli altri.

Già. Dimenticavo quanto a volte non vuoi cambiare.

Si da una parte vuoi, ma c’è sempre quella parte di te che in fondo in fondo si chiede “perché dovrei? Sono gli altri a dover cambiare, non io!”.

E anche “finché gli altri non cambiano non cambio atteggiamento neanche io” e avanti con questo tipo di convinzioni che hai tante volte sperimentato che non ti portano a vivere più serena, anzi!

Ma dimenticavo, devo ammetterlo, che c’è una parte di te, che a me nascondi ahimè spessissimo, che vorrebbe assaporare il nuovo che è possibile in te e nella tua vita. Guardiamoci in faccia, io e te, tra te e me, mia cara: non rimandare ancora.

Troppe volte hai seguito certezze che ti hanno portato solo a stare peggio, convinta che era una questione di principio (la tua  seriosità pronta sempre a fare capolino dal profondo), una questione di coerenza,

si,  ma ti chiedo quale coerenza?

Se per “coerenza” ti convinci che per esempio è utile e buono evitare di costruire “ponti” con gli altri, perché rischieresti di non tenere più tutto sotto controllo e dovresti accettare anche la diversità degli altri e dei loro atteggiamenti, se per “coerenza” intendi evitare ogni volta di fare un passo diverso e di cambiare qualcosa che fa male a te e agli altri, una abitudine o convinzione, è davvero coerenza?

O … testardaggine nata anche da paturnie varie con le quali costruisci le tue convinzioni e roccaforti per sentirti al riparo da tutto e da tutti, anche da te stessa? Ti capisco, il nuovo fa paura. Cambiare dove si deve cambiare fa paura. Ma il cambiamento buono fa bene.

Ti segnalo sommessamente e teneramente  che quando ti accorgi che dovresti e potresti cambiare ti convinci spesso che è troppo difficile, che non puoi, che perderesti troppo.

Ma spesso se un cambiamento è buono, cioè per un bene vero, quel cambiamento fa perdere orgoglio, paturnie e arroccamenti egoistici vari che induriscono le situazioni e te stessa  e non ti danno pace e libertà.

Prova a pensare a piccoli, piccolissimi cambiamenti, lasciati scombinare non da una “tempesta” di cambiamenti, ma dalla luce, dalla  forza e  dalla bellezza di piccoli cambiamenti, dalla possibilità che hai anche dove non vedi possibilità.

Sono qui con te. Soffermiamoci insieme un po’ sulla parola “coerenza”: anche se la coerenza esprime come parola e concetto in realtà un valore molto bello e importante, nella quotidianità e concretezza della vita spesso ho visto di sottecchi che sei molto tentata di appioppare il concetto di coerenza anche a una coerenza … incoerente. Mi spiego meglio perché così sembra solo un gioco di parole un po’ buffo.

Se quando ami sei coerente e ami l’altro anche quando non ti capisce, usi bene la coerenza, ma se per esempio scegli di non perdonare qualcuno che ti ha fatto male in qualche modo perché sei convinta e affermi prima di tutto a te stessa e anche agli altri che per “coerenza” non lo perdoni finché non cambia, o finché non fa ciò che vorresti per riparare il dispiacere che ti ha arrecato, allora questa permettimi di dirti che più che coerenza è …. scelta di non perdonare, arroccamento nella rabbia orgogliosa, pretesa di essere prima amata, e quindi convinzione che per perdonare devi prima sentirti amata, praticamente diventi “schiava” della reazione che l’altro avrà o non avrà nei tuoi confronti, o di ciò che vorrà o non vorrà fare. Convinta pure che invece è una questione di “principio”, di coerenza dove l’altro deve prima capire che ti sta facendo dispiacere.

Più che coerenza questa mi sembra dipendenza dall’atteggiamento degli altri nei tuoi confronti e amore condizionato a come si comporta l’altro.

In più l’Unica Persona davvero coerente è Dio. Lui ti ama indipendentemente da come ti comporti e da quale atteggiamento hai.

Pensa, Lui ti ama anche quando ti arrabbi con Lui o ti sembra di odiarlo, anche quando lo incolpi per le tue sofferenze o perché non te le toglie come e quando desideri, ti ama anche quando fai scelte incoerenti.

Lasciati scombinare dal nuovo, anche dalla tua incoerenza: no non preoccuparti, non è un invito da parte mia a scegliere un atteggiamento incoerente nella tua vita, ma un invito ad  accettare quella parte di te che fa scelte incoerenti spesso senza accorgersi coprendole con quella convinzione seriosa di scelte coerenti: scelte incoerenti che per esempio calpestano i sentimenti delle persone o le possibilità e occasioni di chiarire malintesi o tensioni o lontananze con amore, chiarezza, ascolto, comprensione e tentativi di costruire “ponti”, perché si attaccano a questioni di “principio” di  superiorità, di falso rispetto e tanto altro (potresti tu stessa fare un lungo elenco se volessi, perché l’incoerenza può davvero nascondersi dietro apparenti grandi principi di coerenza, che in realtà spesso sono intestardimenti per avere prima la prova di essere amati, capiti, visti per primi, vincenti, ecc ecc.).

Ahimè quanto è complicato l’animo umano, quante sfaccettature e sfumature! Non si sfugge, e quindi credimi mia cara, vale la pena di non gestire tu da sola tutte queste incoerenze nascoste dietro apparenti coerenze (comprese convinzioni che sei tentata di portare avanti tipo “sono fatta cosi, ho sempre fatto cosi, perché dovrei ora consolare con una parola buona se rischio di perdere la mia fama di persona “forte”? No coerenza ci vuole! Oppure “se ora aiuto quella persona, io che in passato non ho aiutato nessuno per paura o non mi sono sentita aiutata, perché dovrei cambiare ora e diventare disponibile a rischiare? No, coerenza ci vuole! Non posso guardare a me stessa come persona troppo sensibile, ho troppa paura di non mettere più limiti, devo rimanere coerente con la mia idea di persona non troppo sensibile, ma capace di determinazione”… devo continuare mia cara Franci? No, penso che  tu abbia “colto” bene ciò che intendo).

Lasciarsi scombinare può sembrare una troppo grande incoerenza, può sembrare una incognita troppo grande e troppo dolorosa, ma … se ti lasci scombinare da Dio, accettando di cambiare atteggiamenti e di scegliere atteggiamenti nuovi rispetto a ciò che di solito scegli, ti puoi accorgere che pian piano impari una certa … coerenza.

Intendo non la coerenza di chi preferisce continuare in un atteggiamento sbagliato o che sembra farlo sentire forte e vincente, superiore agli altri e invulnerabile alla sofferenza, ma la coerenza di  mettere al primo posto sempre l’amore, l’Amore che Dio ti dona e che ti rende capace di donare e trasmettere, testimoniare, con coerenza, anche quindi quando costa fatica, quando non sei capita o apprezzata, quando non ti senti amata o voluta,

perché il tuo baricentro non è più il tuo vederti forte o il tuo sentirti di valore perché continui una certa abitudine o atteggiamento senza chiederti se ti fa male e se fa male agli altri, ma il tuo baricentro diventa Dio, Colui che è l’Unico che ti dà il permesso vero di permettere a te stessa di cambiare, di provare a fare anche cose buone per gli altri in modo nuovo, più bello, creativo …. pensa, che scegliendo Dio come tuo centro, riesci anche a imparare a guardarti in un altro modo, a saper scegliere atteggiamenti nuovi, che costruiscono “strade” tra te e  gli altri, che consolano, che aiutano, che si lasciano aiutare e avvicinare anche quando vedi con evidenza i tuoi limiti e ci soffri, perché scopri con Dio che sei bella, sei unica, sei tu proprio tu, intera e coerente, anche quando sei piena di contraddizioni, come tutti,

perché se ami Dio e ti fidi di Lui puoi darti il permesso di amarti non “solo se” non hai contraddizioni, non “solo se” sei brava e fai sempre tutto bene, non “solo se” sei precisa e porti a termine tutto e non rimandi mai, o non interrompi mai qualcosa, ma puoi amarti anche quando non riesci in qualcosa, non completi qualcosa, anche quando non sei contenta di te, ma sai che puoi sempre mettere nelle Mani e nel Cuore Misericordioso di Dio tuo Papà tutto, anche il tuo non essere contenta di te, anche il tuo odiare a volte te stessa, anche ciò che avresti potuto fare o fare meglio e che non hai fatto… tutto … perché Lui ti ama. Sempre.

E … meraviglia delle meraviglie, facendo così scopri che puoi allenarti ad amare davvero anche gli altri, guardando con un cuore diverso le loro incoerenze, il loro non fare tutto per te come vorresti, le loro contraddizioni e il loro rimandare, perché impari tu per prima che solo con l’Amore puoi amare e anche aiutare a cambiare e correggere ciò che va cambiato, e puoi  aiutare a far emergere il “nuovo” che hanno in sé gli altri e che spesso per mancanza di speranza o di rassegnazione si induriscono con se stessi e quindi con gli altri, e quindi anche con te …. non per cattiveria, non per indifferenza, ma come te, come quando lo fai tu, per uno scegliere di usare male un dolore, ma tu, puoi sempre imparare e reimparare, con Dio e il Suo Amore per te, che amare è più importante e più bello, sempre.

Gustati il nuovo che puoi mettere nei tuoi atteggiamenti, nei tuoi gesti e scelte, datti il permesso di esprimere quella tenerezza e comprensione che per timore spesso nascondi, datti il permesso di farti conoscere per come sei davvero ….e sarai anche più e davvero coerente…

 

 

 

Articoli correlati