La tua parte è importante!

 

La tua parte è importante! Forse a volte credi di no, forse a volte credi e pensi che tu non puoi fare la “differenza” in una situazione, forse credi che se fai o non fai qualcosa non cambia niente. Forse caro lettore hai provato già tanto e in tante situazioni a collaborare e fare qualcosa per aiutare, per cambiare qualcosa, per risolvere, e deluso ti sei reso conto che non hai potuto “salvare” qualcuno, che alcune situazioni non sono migliorate neanche con il tuo contributo, e che gli altri non ti ascoltano e, imperterriti, preferiscono continuare a essere e agire come vogliono loro, anche quando sbagliano.

E in quei momenti lo scoraggiamento si affaccia birichino nel tuo cuore…e ti fa dimenticare quanto tu sia importante, unico, prezioso, e quanto la tua parte sia importante, unica, nel modo speciale che è solo tuo…così come sei…

Vorrei condividere con te alcuni spunti per provare a coltivare la tua parte importante, iniziando dal vedere e cambiare alcune modalità e convinzioni e scelte che  a volte tutti, siamo tentati di fare:

una convinzione che a volte puoi avere è: “bisogna cambiare , fare quella cosa, bisogna far capire, bisogna che quella persona o quelle persone capiscano che devono fare in un modo diverso, bisogna che qualcuno faccia qualcosa per migliorare la situazione, possibile che non capiscano cosa bisogna fare? Possibile che quella persona non capisca quanto mi fa dispiacere comportandosi in quel modo? No, non è possibile! (secondo te e secondo il tuo modo di vedere, ovviamente), e quindi lei/lui non vuole fare il bene. Forse quindi quelle persone o quella persona non collaborano perché non vogliono darsi da fare, perché non gliene importa niente!”

… spesso ti sembra già fare qualcosa, ti sembra di fare la tua parte dicendo a una o più persone tutto ciò, ciò che bisognerebbe fare, e cosa quelle persone devono fare per migliorare la situazione. Purtroppo però così in realtà non fai la tua parte ma ti “togli” dalla situazione, e ti convinci che già parlandone con qualcuno che per esempio nota gli stessi problemi da risolvere, allora “magicamente” questi pensieri arriveranno ai diretti interessati, che allora cambieranno, oppure che la situazione cambierà solo perché tu ne parli e noti ogni dettaglio negativo… ma quando si tratta poi di aiutare la persona o le persone che secondo te dovrebbero collaborare, cambiare, fare o non fare qualcosa, pensi che …se non ci arrivano da sole a capire, a vedere, a rendersi conto, e fare, significa che non vogliono e non gli importa niente. Ma…è davvero così? Purtroppo così rischi di parlare sul problema o su un comportamento, rischi di dare solo un apparente contributo nel risolvere, e cioè parlarne (e a volte senza rendertene conto del tutto lamentarti, criticare, giudicare e condannare) con altri, ma non dai così un tuo contributo per risolvere, affrontare, per fare…la tua parte, per esempio aiutando con empatia e carità l’altro a vedere cosa potrebbe fare. Sicuramente a volte è importante parlare con altri su un problema o su come aiutare qualcuno,  penso che solo quando è un parlare per amare di più e per fare qualcosa per primi per mettersi in discussione e andar e verso l’altro e gli altri con amore allora  può essere un parlare costruttivo, quando si parla per trovare insieme collaborazione per amare e aiutare qualcuno, con empatia, allora può essere una parte per fare la tua parte…

Un’altra convinzione che potresti scegliere per decidere ogni volta se dare la tua parte o no è  il “tutto o niente”, e cioè ti dici a volte: “o posso e riesco a dare tutto, a sistemare tutto, a fare tutto ciò che vorrei e potrei fare, oppure preferisco non fare niente: se devo fare solo poco, se non viene chiesto a me di gestire il tutto e fare come dico io, non voglio collaborare, sarebbe troppo poco, e io posso dare molto di più, io sono importante e speciale! non vale la pena usare il mio tempo ed energie senza risultati certi e senza poter esprimere tutto e far vedere quanto so fare, soprattutto se mi si chiede solo un piccolissimo contributo è troppo poco, non vale la pena, non cambia niente allora se faccio o no la mia parte”…

Ma…c’è una bella notizia, tu puoi, puoi fare la tua parte, anche quando ti viene chiesto poco o meno di ciò che vuoi e potresti fare, anche quando ti sembra troppo poco, anche quando ti sembra inutile, anche quando ti sembra troppo grande l’impegno e lo sforzo e non vedi risultati grandi, e anche quando contemporaneamente a te anche altre persone fanno la loro parte e collaborano con capacità, compiti  e qualità simili alle tue, anche quando gli altri sono più bravi di te in qualcosa….puoi fare sempre e comunque la tua unica  e preziosa parte, perché, mentre nella logica del perfezionismo in cui tutti cadiamo spesso, si deve fare la propria parte, collaborare, agire, aiutare solo se si può fare tanto o tutto e ciò che si vorrebbe fare e dare e  come cosa utile e importante secondo noi, e solo se non ci sono persone che fanno cose simili in modi migliori e più apprezzati dagli altri, nella Logica di Qualcun altro, di un Padre che ci ama immensamente e in modo unico, Dio, tu sei unico sempre, anche quando qualcuno ti assomiglia o sa fare meglio di te cose che tu sai fare, anche quando hai capacità e qualità simili ad altri, anche quando ti senti inutile, poco bravo, anche quando non sai fare qualcosa bene, perché c’è sempre qualcosa che puoi fare: amare, amare e lasciarti amare donando te stesso, mettendo a servizio con amore ed empatia la tua parte: se inizi a credere che davvero  sei amatissimo da Dio, sempre e comunque, e che sei prezioso, se inizi a credere davvero che non sei solo, se inizi a credere davvero  che anche le tue “ferite”, i tuoi difetti e fatiche possono essere in modi misteriosi ma reali  “luoghi” e “strumenti” per dare e condividere e fare la tua parte, grazie all’Amore di Dio che tutto sa e può  usare per il bene, per amare, allora puoi credere e scoprire che… la tua parte è importante, anche quando ti sembra inutile o troppo poco ciò che puoi e vuoi fare e che fai. Dio non misura l’importanza con i criteri che usiamo noi esseri umani, e cioè che più si è perfetti, buoni e bravi, forti e furbi e più si può essere utili, importanti, capaci di donare…

no, Dio non ragiona così. Dio è il Dio delle meraviglie, è il Dio dell’impossibile, è il Dio della gioia anche nell’impossibile, è il Dio che sa far nascere amore, pace  e bellezza anche tramite ciò che tu non useresti, anche ciò che tu giudichi inutile perduto, banale, insignificante, anche in ciò che tu non consideri importante. Scegli di usare Lui come “bussola”, scegli di credere a Lui e a quello che vuole  e può fare Lui, che ti ama tantissimo, con tutto ciò che sei, con tutto ciò che hai, anche con il tuo cuore ferito, anche con ciò che ti fa soffrire….

Cosa vuoi e puoi fare oggi, cosa vuoi e puoi fare ora per fare la tua parte?

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