Metti in circolo i talenti

Metti in circolo i talenti! Forse sei convinto, caro lettore, di far fruttificare già abbastanza i tuoi talenti; oppure sei scoraggiato, non apprezzi te stesso e quindi sei convinto che non hai quasi niente da mettere in circolo, né talenti né bravura, né serenità per farlo.

E forse aspetti…aspetti che la vita vada meglio, aspetti che qualcuno o qualcosa o una situazione ti diano serenità, cambiamento, voglia di ricominciare o di usare il tuo tempo in un modo più bello, in cui tu possa sentirti realizzato come persona.  Forse a volte o spesso non sei molto contento di te e delle situazioni in cui vivi, e credi che potrai fare qualcosa di meglio, potrai far vedere quanto anche tu sei importante quando avrai sviluppato i tuoi talenti, quando qualcuno ti farà vedere quanto vali, quando riceverai chiari apprezzamenti per quello che sei e per quello che fai. E forse a volte in questa “attesa”, o meglio in questo “stand by”, rendi obiettivo della tua giornata cercare di farti vedere, apprezzare, cercare di attirare l’attenzione su di te, su ciò che puoi fare, dire, donare.

Tutti, in quanto esseri umani, abbiamo in noi questo desiderio di essere visti, apprezzati, riconosciuti, amati, è comprensibile, ma quando puntiamo l’attenzione soprattutto o solo sulla “fame” interiore di essere visti, amati, apprezzati, accettati, e cerchiamo di metterci al centro delle situazioni, cercando inconsciamente di “convincere” gli altri di quanto siamo intelligenti, buoni, belli, bravi, simpatici, in realtà oscuriamo noi stessi, non ci facciamo conoscere davvero. Perché, troppo presi dal farci vedere, mettiamo in disparte la nostra capacità e possibilità di amare gli altri, di ascoltarli, di valorizzarli, di rispettare la loro unicità, e creiamo spesso il contrario di ciò che vorremmo ottenere, perché quando non amiamo, nascondiamo la nostra luce, anche se a noi sembra di farla splendere di più.

Cosa vuol dire per te mettere in circolo i talenti? Agire e vivere per far conoscere solo i tuoi talenti? E usarli come e dove e con chi decidi tu, e solo nelle situazioni che secondo te sono abbastanza importanti e visibili? Oppure?

Sicuramente è molto importante che tu possa far conoscere i tuoi talenti, e metterli in circolo e a servizio con e degli altri, anche di coloro che secondo te non ti apprezzano. Ma… a volte non li metti davvero in circolo, li fai conoscere e vedere, ma non li rendi strumento nelle Mani di Qualcuno, Dio,  che sa quanto possono essere davvero preziosi e importanti. Solo quando decidi di mettere in circolo i tuoi talenti seguendo Dio e fidandoti di Lui, che ti ama immensamente così come sei, puoi accorgerti che anche i tuoi limiti, ferite, difetti e sbagli possono diventare “luogo” e  occasione per  sviluppare talenti e metterli in circolo, e questo vale anche per gli altri, compresi i loro limiti e difetti.

Uno dei tanti talenti, che sicuramente hai, come ognuno di noi ha, e che hai in maniera unica, personale  e speciale, solo tu così, è…il talento di amare, amare così come sei, senza aspettare di essere perfetto o bravo.

In questo talento c’è anche la bellezza di cercare, scoprire, valorizzare e apprezzare i talenti degli altri, meglio ancora i talenti che sono gli altri, anche quando li consideri solo inferiori, fastidiosi, superficiali, cattivi o solo egoisti.

Non ti perdere tutto il bello, l’imprevedibile bello che puoi scorgere, intravedere negli altri e nelle situazioni. Non nascondere il “talent scout” che c’è in te, perché sicuramente c’è: quel “talent scout” che decide di interessarsi davvero agli altri, a come e chi sono veramente, al di là di ciò che fanno vedere, perché nessuno è solo quella parte o quel pezzetto che tu vedi, e che  consideri  a volte il “tutto” di quella persona.

Forse a volte temi che se ti interessi agli altri, se metti un po’ da parte la tua “fame” di attenzione e affetto, ti sentirai troppo solo, o non sarai abbastanza notato, tentato di credere che vali ed esisti solo se e quando gli altri ti notano, ti apprezzano, ti cercano, ti amano. Ma gli altri, come te, come ognuno di noi, sono a loro volta spesso presi molto da loro stessi, dai loro problemi, ferite, dispiaceri, paure, e quindi spesso non ti danno ciò che vorresti da loro, ed è facile a quel punto credere e convincerti  che non ti danno ciò che vuoi solo perché non ci tengono a te. Cercare, scoprire, apprezzare i talenti che sono gli altri, e i loro talenti, credere che gli altri possono, possono davvero amare, hanno anche amore in sé, anche quando non lo fanno vedere o sembrano solo egoisti, capricciosi, cattivi, indifferenti, non sminuisce te, non oscura te. Concediti la gioia e la libertà di voler conoscere davvero gli altri, la gioia di accogliere il dono che gli altri e i loro talenti sono, con le loro caratteristiche che sono uniche e preziose come le tue.

Permettiti di usare e donare la tua creatività nel mettere in circolo i talenti degli altri, cerca “strade” nuove,  costruisci “ponti”, rendi occasioni i momenti, le situazioni, le interazioni per riconoscere le persone nella loro bellezza e preziosità, e permetti agli altri di conoscerle e apprezzarle; rendi i tuoi pensieri, il tuo sguardo, le tue parole, le tue scelte, la tua attenzione, la tua empatia, talenti per mettere in circolo anche i talenti degli altri e che sono gli altri; aiuta le persone a riconoscere il bello che c’è in loro, perché c’è sempre del bello e buono, insieme e contemporaneamente alle contraddizioni e al “misto” di bene e male che loro hanno e che tutti, ma proprio tutti, abbiamo.

Non dare per scontato che gli altri sappiano che ci tieni a loro, che li pensi, che sei contento che esistano, che li apprezzi e che sei grato per ciò che sono e donano e condividono, permetti anche ad altre persone di conoscere, di apprezzare e aiutare e farsi aiutare da coloro che già conosci, allena i tuoi pensieri, il tuo sguardo, le tue scelte e azioni a notare gli altri, ad andare oltre ciò che fanno vedere di sé, a facilitare occasioni e situazioni.

A volte sarai tentato di dar voce alla parte di te un po’ dispiaciuta in fondo in fondo di non essere come coloro che ammiri tanto, di non avere le stesse identiche caratteristiche e talenti, nel modo e quantità che vorresti tu, e quando quella parte di te che sceglie un po’ di invidia (nascosta dietro la tua tristezza di non essere, fare  e avere secondo te  abbastanza) fa capolino e ti influenza un bel po’ nel tuo rapporto con te stesso e con gli altri, facci pace, dalle diritto di esistere, ma dille con tenerezza e assertività che tu sei molto di più di quella parte, il tuo amore e il tuo poter amare è molto più vero, forte, capace.

E…mentre metti in circolo i talenti, mettendo in circolo anche la tua attenzione all’altro, anche a chi pensi di conoscere già bene e che sia solo prevedibile, mentre metti  in circolo il talent scout che c’è in te, ti accorgerai che la tua fame interiore diminuisce un po’, fa pace con te, e….ti accorgerai che mentre ami, e accetti e valorizzi i talenti che gli altri sono, e i loro talenti, contemporaneamente senza accorgerti fai il talent scout anche di te stesso, perché come un boomerang l’amore che metti in circolo dà luce anche a te, e rende più evidenti anche i talenti che hai tu, e il talento che tu sei.

Articoli correlati