Risplendi

Risplendi.

Permetti alla bellezza e alla luce unica che hai in te di risplendere.

Troppe volte forse hai creduto e credi più alla “forza” ed “evidenza” di ciò che non ti piace in te, troppe volte forse hai creduto e credi più al tuo scoraggiamento, o a quelle parti di difficoltà paura e “buio” che senti e vedi in te. Ognuno di noi a volte o spesso è tentato di credere che la “luce” che è in sé non può emergere finché non risolve tutte le sue incoerenze, tutti difetti, paure, problemi, tutte le non capacità o “notti” del cuore e dell’anima.

Eppure, come un albastellata, anche nel nostro cuore noi possiamo “accendere” ciò che siamo, risplendere, anche quando contemporaneamente alla luce che emaniamo, esprimiamo anche contraddizioni, brutture, limiti, paure e resistenze al bene.

Risplendi. Datti questa occasione di credere che davvero sei una meraviglia, unica, così come sei, anche quando non vieni riconosciuto, apprezzato, notato, visto, anche quando preferiresti essere e avere ciò che sono e hanno gli altri, convinto a volte che loro sono più belli, più simpatici, più capaci, insomma …. “più” e “meglio” di te….

Ma è proprio così?

Caro lettore, a volte sei forse tentato, come me, come ognuno di noi, come tutti, di voler decidere tu qual è la tua “luce” speciale che ti caratterizza e ti rende unico, a volte sei convinto che la “luce” giusta da avere in sé per affascinare, attirare l’attenzione, essere bravi, essere speciali, simpatici, vincenti  e belli sia quella che tu decidi sia la migliore, che per te deve avere determinate caratteristiche, solo quelle e non altre…. E quando ti accorgi che sei diverso da ciò che volevi essere, o quando ti accorgi che un altro o gli altri hanno le caratteristiche di bellezza e luce che desideri tanto tu, e ce l’hanno in quantità enorme e molto più efficace rispetto a te, allora…ecco che birichino compare e prevale a volte in te  il dolore che mascheri e copri con scoraggiamento, rabbia, invidia, chiusura, perché “tanto, già quell’altra persona o gli altri hanno quella “luce” che vorrei essere e avere io, non c’è bisogno che risplendo facendo la brutta copia degli altri”, oppure rischi di entrare in competizione, con gli altri, anche per timore di non essere notato altrettanto te, e a volte senza accorgertene agisci, parli o decidi svalutando l’altro o gli altri, evidenziando i suoi difetti, non dai attenzione all’altro o non gioisci con lui se fa qualcosa di bello o se esprime la sua bellezza, simpatia, unicità, impegno, perché temi forse che se lo valorizzi e ti allei con la sua gioia, “scompari” un po’ agli occhi degli altri o non sarai apprezzato come l’altra persona che esprime cosi bene la luce che vorresti esprimere cosi facilmente e in modo immediato e semplice anche tu. Oppure, sempre per timore di essere meno importante e meno visto e amato dell’altra persona, rischi di “spegnere” un po’ la tua luce, concentrandoti invece in “lotte” dove vuoi vincere a tutti i costi, farti notare, far capire agli altri quanto in realtà sai fare meglio tu una cosa, quanto sei più interessante, serio, profondo, spiritoso, bravo tu, e rischi di volerti sostituire all’altro o metterlo in cattiva luce davanti agli occhi e cuore degli altri, e a te sembra, in quei momenti, che la tua scelta di fare cosi sia giusta perché è per difenderti, perché soffri a non essere considerato abbastanza  secondo  te, o molto, o a non essere  più considerato come prima, o soffri e ti arrabbi perché non ti viene chiesto più quell’aiuto, quella collaborazione e partecipazione che prima ti venievidenzano chieste, e preferisci competere piuttosto che scoprire in te e in quello che puoi fare e donare, cose nuove, luci nuove, obiettivi diversi ma più belli e pacificanti per te e per gli altri.

Risplendi. Ricorda sempre che anche quando “caschi” in questo tipo di dinamiche, anche quando competi con gli altri,  anche quando svaluti o vuoi farti notare ed essere considerato meglio degli altri e dell’altro, rimani sempre la creatura preziosissima e unica che in quel momento dimentichi di essere, perché la tua bellezza, la tua luce preziosa e unica non dipendono da se e quanto sbagli, non scappano via da te se fai scelte distruttive, se non ami, se ti chiudi nell’egoismo o nell’obiettivo di essere amato a tutti i costi, anche a costo di importi: la tua bellezza e la tua luce unica e preziosa sono in te sempre e  per sempre, perché sono in te, rimangono in te, e sono  pronte a essere riattivate da te, perché sono un Dono di Qualcuno che ti ama, ti ama immensamente sempre, anche ora, in questo momento, e che non ti molla, ti tiene per mano, con tutto il Suo Cuore e il Suo Amore, anche quando non ti sembra sia così. E tutto questo, l’ essere una luce unica e preziosa,  è una realtà  vera anche per gli altri, sono luce unica e preziosa anche gli altri. Anche quella persona che non sopporti? Si. Anche lei ha la sua bellezza preziosa e luce unica. Anche quella persona che ti ignora, ti ferisce, ti esclude e non ti apprezza? Si, anche  lei è preziosa con una sua luce unica e importante. E più accetti e scegli di dare attenzione alla bellezza e unicità degli altri, di ciascuno, e più cerchi di cogliere e valorizzare, apprezzare e rispettare la luce unica degli altri, anche quando loro per primi credono di non averla o non la esprimono e fanno di tutto per dare il peggio di loro, più permetti indirettamente, anche alla tua bellezza e alla tua unica e preziosa luce, di riattivarsi, di esprimersi e di …risplendere, in te e fuori di te, come anche dono prezioso per gli altri, anche per chi non ti apprezza.

Caro lettore, risplendi. Permettiti questa pace e gioia, pace e gioia che convivono anche contemporaneamente a tristezze, dolori, impotenza, contraddizioni, perché sono capaci, grazie al Dono di Dio in te, di integrarsi continuamente nella dinamica dell’albastellata, della notte che ha in sé stelle di luce che prima o poi danno luce… e che non si fanno spegnere del tutto dalla notte, ma anzi le danno una luce nuova e speciale.

Risplendi. Forse a volte sei tentato (come me e ognuno di noi, perché siamo tutti creature imperfette), di voler comunicare, esprimere simpatia, accoglienza, gioia e rispetto, amorevolezza, solo se gli altri lo noteranno, e solo se sei in un contesto e con persone che secondo te sapranno apprezzarti, sapranno riconoscere quanto sei speciale, e sapranno…vedere la differenza tra te e gli altri, preferendo te, parlando di più con te, considerando te migliore, più piacevole e utile degli altri… e a volte se non hai questa certezza o se vedi che gli altri danno più attenzione e amicizia ad altre persone, sei tentato di “spegnerti”, di “allontanarti” anche solo con i pensieri e il cuore da quel contesto e da quelle persone che secondo te non meritano di ricevere e scoprire la tua unicità e luce. E a volte, ripiegato sul tuo dispiacere e delusione, sei tentato forse di non provare neanche a dare un po’ di luce, convinto che tanto non è utile e non è notata dagli altri, forse perché birichina ti emerge la tentazione forte di credere che “o gli altri mi danno la giusta e grande attenzione e ascolto che desidero, o gli altri sanno capire quanto sono in gamba, e mi preferiscono, anche come amico, rispetto ad altri amici, oppure non spreco tempo, energie, attenzione per essere poco visto, o considerato poco utile o poco importante”….forse non sempre te lo dici chiaramente, ma in quanto essere umano, e creatura imperfetta come tutti noi, a volte potrebbe capitare anche a te di credere e attaccarti più al “o tutto o niente”, invece che all’essere te stesso comunque, all’esercitare comunque il tuo poter amare gli altri ed essere con loro, la tua fede, piccola o grande, in un Dio che ti ama e che considera prezioso il tuo esserci e il tuo donare luce, la tua luce unica, anche quando non hai risultati visibili, anche quando ti sembra inutile, anche quando non hai gratitudine, riconoscimenti, attenzione come la vorresti tu e nella quantità che vorresti tu.

Risplendi. Attiva la tua luce preziosa e unica in te anche quando ti attacchi alla convinzione che “o ci sono io che splendo e vengo ritenuto speciale, o ci sono gli altri, o l’altro”: risplendi. Prova invece a cambiare visione e pensiero e a credere che ci sei tu e ci sono gli altri.

 

Non più “o io o l’altro/gli altri”, ma “io e l’altro/gli altri”.

Non far perdere a te stesso e agli altri, anche quando non sanno quanto è bella e speciale anche la tua luce, la tua  parte di bellezza e amore (anche quando puoi fare secondo te poco), da emanare e donare agli altri. Risplendi. Accogli in te la pace e libertà interiore che dona e porta con sé la vera umiltà, l’umiltà di essere comunque se stessi, di attivare luce anche quando si vedono le tue imperfezioni e sbagli, perché è possibile che convivano entrambe le caratteristiche, luce e ombra, notte e alba, buio e stelle, nel modo unico e speciale che sei tu. Risplendi. Permettiti la gioia e la libertà interiore di valorizzare e amare gli altri, anche coloro verso i quali ti senti e ti credi superiore, più sensibile e buono e bravo, o inferiore, meno bravo, meno bello e meno amabile e capace di loro. Risplendi, permettiti la possibilità di amare davvero gli altri, di entrare in empatia con loro, anche con i loro successi e la loro unicità e bellezza, e di gustare e accogliere il dono che loro sono, la luce unica che anche loro sono, anche come dono per te.

Come puoi attivare questa tua luce, e l’amore di cui sei più capace di quanto a volte pensi e credi? Hai un Alleato speciale, che ha tutti i Doni preziosi che ti possono aiutare ad attivare te stesso, ad avere l’umiltà (sì, perché è umiltà accettare di essere e far vedere anche “luce”, la tua luce unica e preziosa,  anche accettando le proprie ferite e difetti, è umiltà e non orgoglio accettare di donare anche apparentemente poco, accettare anche di non importi a far brillare solo la tua luce), un Amico capace di compiere meraviglie in te, e nel tuo modo di vedere e agire  e comunicare, e capace di fare lo stesso per ogni persona: lo Spirito Santo.

Forse non sei molto abituato a invocare lo Spirito Santo, forse ti sembra più una colomba che vola tipo cartone animato, ma in realtà lo Spirito Santo è lo Spirito di Dio, è l’Amore di Dio in azione, che sa consolare, sa  consolarti, come nessuno sa fare , sa “accendere”, alimentare ciò che è bello, giusto, è Colui che sa creare armonia e amore anche usando il “misto” che c’è in te, anche con il bene e male che convivono anche in te, è Colui che sa sempre illuminarti, anche su cosa dire, come interagire, dove e come cambiare,  è Colui che sa renderti capace di amare anche nelle situazioni più difficili, e sa donarti tutto ciò che ti occorre per “sanare” il tuo cuore e farlo ricominciare ogni volta ad amare davvero, sa allenare la tua libertà interiore, sa riportarti a te stesso, e sa farti “camminare” nella Verità di te stesso, di Dio, degli altri, delle situazioni. Lo Spirito Santo sa cambiare i tuoi pensieri e convinzioni su te stesso, sugli altri, su Dio, sulle situazioni anche di grande sofferenza, sa darti speranze, gioia, pace, anche là dove sembra umanamente impossibile…

Io sono una “fan” dello Spirito Santo, ho sperimentato tantissime volte nella mia vita, la Sua Azione, l’immensa forza della Sua Dolcezza e Fortezza, del Suo Amore, ho visto “miracoli” anche interiori nella  mia vita,  nella vita dei miei cari e degli altri, ho visto in particolare in mia mamma,  e nella sua luce unica e preziosa che in tutta la sua vita mi ha donato e testimoniato,  e nel suo modo di vivere prove, malattie gravissime, dolori e “ferite” che ha dovuto vivere, quanto l’azione dello Spirito Santo, quanto l’essere docili allo Spirito Santo come lo era lei, porti frutti bellissimi, meravigliosi, unici, insperati, anche in situazioni di dolore che sembra non sostenibile, anche in situazioni di “deserto”, anche in situazioni e problemi che non si risolvono umanamente, anche addirittura nel momento più duro e difficile che un essere umano deve affrontare, il “passaggio” del morire, anche lì, accanto a mia mamma che stava andando in Paradiso, ho potuto sperimentare e capire davvero che anche mentre non mi sembrava possibile reggere e vivere la  mia sofferenza devastante e indescrivibile nel vedere  mia mamma che per una malattia gravissima stava morendo, anche lì, in quel punto esatto del mio cuore e della situazione, lo Spirito Santo mi stava aiutando, in un modo misteriosissimo ma reale, e stava custodendo mia mamma nell’Amore, quell’Amore che la stava accompagnando dal Suo Signore. E ho potuto sperimentare la stessa vicinanza e azione e consolazione dello Spirito Santo anche nelle meraviglie di luce che anche  mio papà per tutta la vita ci ha testimoniato, e ho ricevuto luce e pace interiore, contemporaneamente al mio dolore immenso,  anche nel momento in cui purtroppo anche lui stava morendo, anche lui per una gravissima malattia. Lo Spirito Santo davvero può far vivere anche il dolore più grande, senza fargli avere l’ultima parola nel tuo cuore e nella tua vita, davvero può “custodire” il tuo cuore, non solo nelle tentazioni di vario tipo, tra cui rabbia, chiusura, false verità, idoli, ma lo sa e lo può custodire e rendere saldo anche nelle tempeste più tempeste, anche mentre c’è dolore forte, e sembra tutto perduto. Per poter credere e sperimentare tutto questo, e per poter accorgerci della Sua Azione, in modo più chiaro, dobbiamo invocarLo, allenarci a parlarGli, allenarci ad ascoltarLo, allenarci ad essere soprattutto docili,  a Lui e alle Sue Ispirazioni, mettere in Lui ogni nostro desiderio, pensiero, ogni nostra resistenza e fatica, insomma, tutto…

Risplendi, permetti allo Spirito Santo di aiutarti, di plasmare il tuo cuore e i tuoi pensieri a una vera libertà interiore e a una vera pace, chiediGli di essere docile a Lui, è l’Unico che non ne approfitterà mai, che terrà saldo il tuo cuore, e ti aiuterà a ricominciare ogni volta ad amare, e a credere, a rialzarti, a.. risplendere, anche quando sei caduto, anche quando hai perso la “strada” e una parte di te, anche quando per tanto dolore e delusione non vuoi credere più a Dio e non vuoi più fidarti di Lui: anche in quei momenti, risplendi. Non chiudere del tutto “la porta” allo Spirito Santo. chiediGli di aiutarti: chiedigli di aiutarti e di essere docile a Lui  anche quando la chiudi, Lui è sempre disponibile a rialzarti, aiutarti, consolarti, darti forza e fiducia, a darti fede. Risplendi: “Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te.” (Isaia 60,1)

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