Cosa  puoi   fare

 

 

…Cosa puoi fare quando “la situazione è questa”, quando ti sembra di non poter fare niente per cambiare qualcosa….

Puoi cambiare il tuo atteggiamento. Puoi cambiare i tuoi pensieri su quella situazione, su te stesso, su quella persona. Puoi iniziare tu a fare qualcosa, anche concretamente, senza aspettare che altri risolvano tutto.

Cosa puoi fare quando sei convinto che la tua tranquillità e serenità dipendano “solo” da quelle condizioni che desideri,  da quella persona, da quella scelta, da cosa succede o non succede… Puoi per esempio smettere di chiedere che sia la vita, il mondo, quella persona, le condizioni e le situazioni a darti serenità, e puoi iniziare tu a fare passi nuovi, puoi iniziare tu a fare scelte un po’ diverse dalle solite, scelte che costruiscono amore e serenità e con le quali inizi a muoverti tu per primo per fare e donare qualcosa di buono a te stesso e agli altri.

Cosa puoi fare quando l’altro non ti capisce, e ti fa dispiacere?

Puoi per esempio  iniziare a reagire, anzi, a scegliere in un modo diverso, puoi decidere di dialogare con l’altro,  puoi dirgli come ti senti, puoi provare a immedesimarti nell’altro e cercare di capire perché si comporta in un certo modo, e puoi sorprenderlo e sorprendere te stesso con il continuare ad amare, con il continuare a usare la tua forza interiore e assertività per costruire ponti e comprensione con l’altro, invece di permettere al tuo dolore e alla tua rabbia di schiacciarti e “schiacciare”, invece di permettere al tuo dolore e alla tua rabbia di farti dire cose di cui non sei del tutto convinto, e che feriscono l’altro e creano un ulteriore circolo vizioso tra te e l’altra persona, che fa male anche a te stesso.

Cosa puoi fare quando l’altro ti fa il muso, sembra ignorarti, quando l’altro fa tutto il contrario di ciò che vorresti tu? Puoi per esempio decidere di non rinunciare a guardarlo con empatia, puoi dare e ridare a te stesso e all’altro l’ occasione e la possibilità di capirvi, andando tu per primo incontro all’altro, prima di tutto con il cuore, parlandogli tu per primo, salutandolo tu per primo, costruendo “ponti” tu per primo, ridonando così anche più libertà interiore a te stesso…

Cosa puoi fare quando guardando te stesso, una situazione, un problema, un obiettivo, ti sembra che non ci siano possibilità di bene o di miglioramento o cambiamento? Cosa puoi fare quando guardi l’altro e ti sembra irrecuperabile, e credi convinto che qualunque passo, qualunque cambiamento, qualunque scelta e azione sarebbe troppo poco, sarebbe inutile da fare perché tanto non cambierebbe niente, cambierebbe troppo poco, perché è tutto troppo da affrontare, da cambiare?

Puoi per esempio decidere di fare lo stesso piccoli passi, anche se la tua sensibilità ferita vuol farti credere che non puoi fare piccoli passi utili, puoi credere e decidere che puoi ora, in questo momento, fare un piccolo “passo”, anche piccolissimo, decidendo che la cosa più importante non è riuscire a fare tutto e benissimo, ma smuovere il tuo cuore e le tue scelte;  puoi dire “si” al tuo “qui e ora” e agire, amare, credere, cambiare qualcosa anche di molto piccolo e concreto, che puoi fare subito. E puoi decidere di iniziare un nuovo modo di fare i tuoi “passi” con il tuo cuore, nel tuo cuore, e nella tua situazione e con gli altri: puoi dare il via a una serie di piccoli, piccolissimi passi, ogni volta nel tuo “qui e ora”, passo dopo passo, con la fiducia che questo tuo fare passi può cambiare qualcosa, intanto nel tuo cuore e nel tuo modo di vedere la situazione, te stesso, e gli altri, e può portare piccolissimi movimenti e cambiamenti, che se scegli di far rimanere nella scelta del tuo “si” al fare un passo nel tuo “qui e ora”, possono costruire qualcosa di nuovo, possono portare a cambiare almeno un po’ ciò che sembra impossibile, e puoi ritrovare ogni volta, ad ogni piccolo passo nel tuo “qui e ora”, più speranza, più voglia e fiducia di vedere ciò che in realtà puoi fare, che è molto, molto di più di ciò che credi in certi momenti e periodi della tua vita.

Cosa puoi fare quando agisci, provi a costruire il bene, e i “frutti” che ricevi non sono quelli che volevi, i risultati non sono quelli che speravi, e ti sembra che è inutile fare cose buone? Puoi provare a dire “no” ai tuoi schemi a volte un po’ rigidi su cosa sia degno di essere chiamato risultato e “frutto”, puoi provare ad ampliare il tuo sguardo del cuore e provare a scoprire che a volte i “frutti” che vengono prodotti dal tuo agire per un bene, con amore, sono diversi da come li avresti voluti, ma ci sono, e possono “lavorare” nel tuo cuore e nella tua vita, in modi a volte misteriosi, ma reali.

…. cosa puoi fare quando ti sembra di non poter fare niente di buono, cosa puoi fare quando credi che “ormai”…..?

Cosa puoi fare quando pensi che sia quasi tutto perso, e che l’unica reazione che puoi o “devi” avere è chiuderti, scoraggiarti, odiare tutto e tutti, quando credi che sei solo di fondo, che nessuno ti vuole davvero bene, cosa puoi fare quando credi che sarai forte e risolverai problemi e tristezze  solo ferendo gli altri come hanno ferito te, o quando vorresti solo “fuggire” da fatiche, dall’amare quando non hai subito risultati, quando preferisci solo aspettare che qualcuno ti faccia stare meglio?

Puoi….accorgerti che il credere che sia quasi tutto perso e inutile è un autoinganno, una bugia che ti dici credendo cosi di soffrire meno e dover faticare meno, puoi scegliere di continuare ad amare, ricominciando anche da scelte piccolissime, tipo sorridere a qualcuno, interessarti a qualcuno, a come sta, aiutando qualcuno, facendo qualcosa per cambiare un problema anche concreto, nel tuo “qui e ora”, e puoi….chiedere aiuto a Qualcuno, Qualcuno con cui a volte sei arrabbiato, perché non ti dà sempre ciò che vorresti, puoi provare  a pregarLo, a cercarLo…quel Qualcuno è Dio, un Padre che ti ama sempre, sempre immensamente, anche ora, a che nel tuo qui e ora…. puoi provare a crederGLi, puoi provare a credere che amare e fare ciò che Lui ti dice e ti chiede di fare  ti porta davvero gioia profonda, pace interiore, anche quando devi “attraversare” dolori e fatiche, dolori e fatiche diversi però da quelli che già senti e vivi e che ti fanno sentire a volte “schiacciato”, senza quasi speranza…

se ti fidi di Dio, se provi ad amarlo , se provi ad amare seguendo Lui, puoi accorgerti e sperimentare che seguendo Lui, i dolori, il “ misto” che sempre hai dentro di te, di bene e male, come ognuno di noi, con l’Amore di Dio, donando tutto a Lui, anche le tue paure e scoraggiamenti, diventano “luoghi” e “occasioni” per amare, crescere, scoprire possibilità nuove, perché con Lui niente è  davvero perduto…

“Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto». (Luca 19, 10)

Articoli correlati