E’ più semplice

 

 

E’ più semplice. Si è più semplice di ciò che crediamo imparare a semplificare ciò che pensiamo e crediamo, e il modo in cui affrontiamo le situazioni e le persone.

Per semplice non intendo “facile”, ma possibile, molto più possibile. Ad esempio spesso siamo tentati di pensare e affrontare ciò che viviamo mettendo sopra tutto o quasi un “coperchio” emotivo, il coperchio della nostra rabbia o del nostro scoraggiamento su noi stessi e sugli altri; per esempio, siamo addolorati e temiamo di non essere ascoltati, capiti, obbediti? copriamo  in quei casi a volte tutto nel nostro cuore rendendolo solo rabbia, credendola la forza che secondo noi darà due risultati: ci farà ottenere ciò che desideriamo tanto, e cioè essere ascoltati, capiti, considerati, aiutati, obbediti, e ci farà sentire forti, efficaci, sereni, capaci.

Ma…è davvero così?

A volte non ci accorgiamo che ciò che in noi sentiamo in fondo come dolore, dispiacere, paura, tristezza, impotenza, scoraggiamento, mentre lo esprimiamo lo rendiamo rabbia, aspre parole, colpevolizzazioni verso noi stessi o verso l’altro, e ci convinciamo che così l’altro capirà quanto soffriamo.

Invece l’altro, come del resto facciamo anche noi, spessissimo in questo modo  si sente attaccato, aggredito, anche verbalmente, accusato, rifiutato, non amato, non capito, e tende a mettere “distanze” emotive verso di noi più difficili delle distanze fisiche e concrete.

E allora cosa possiamo fare quando, dispiaciuti e delusi, ci accorgiamo che ciò che per noi era un semplificare situazioni, comunicazione, rapporti con le persone, diventa in realtà un rendere più complicato, diventa un nostro mettere corazze e maschere che difficilmente gli altri comprendono, presi dalle loro personali paturnie,  ferite e preoccupazioni?

Possiamo decidere di…iniziare a semplificare, rendere più semplice.

Possiamo infatti accettare che anche noi, come a volte gli altri, ci sentiamo spaventati, soli, incompresi, impotenti nel risolvere qualcosa, impotenti nel togliere dolori e problemi ai nostri cari e alle persone, anche noi a volte non veniamo ascoltati, visti, capiti, ma non per questo crolla il mondo o significa che siamo incapaci, solo deboli, non amati.

Possiamo smettere di ripiegarci su noi stessi, su come ci considerano gli altri, su quanto abbiamo sbagliato in qualcosa e con qualcuno, e possiamo accettare che anche noi…siamo esseri umani, abbiamo anche debolezze, limiti, difetti, e possiamo accettare con umiltà  lo “scandalo” che anche così  siamo preziosi, belli, amabili lo stesso, perché il nostro valore non dipende e non cambia da quanto riusciamo o non riusciamo a fare qualcosa, da quanto abbiamo sbagliato, da quanto quella persona ci vuole bene o no, da quanto riusciamo a farci capire e capire, ma siamo amati e unici, preziosi, prima di tutto perché Dio ci ha creati davvero unici, ci ha creato davvero un dono unico per gli altri, ognuno di noi,  ci ha creato preziosi, amabili e amatissimi, noi siamo i Suoi figli, i suoi figlioletti che guarda sempre con un sorriso pieno di gioia e tenerezza, pieno di Amore e Misericordia.

Ciò non vuol dire che Dio  non ci corregga, o che dobbiamo continuare a fare il male quando facciamo il male, ma significa che è con l’Amore che possiamo avere voglia e fiducia di cambiare, rimediare e correggere in noi ciò che va cambiato, rimediato, corretto.

Sembra a volte più semplice fare scelte che sono apparenti “scorciatoie” per non soffrire : per esempio a volte sembra più facile e semplice dire cose non vere per timore di non essere amati e capiti, far finta di essere sempre perfetti e sereni, sembra più facile e semplice evitare di fare scelte di sacrifici che invece servono per il bene nostro e degli altri, evitare di chiarire e dialogare e di perdonare per primi, evitare di aiutare, collaborare, sembra più semplice e indolore dire a se stessi e agli altri sempre “si”, su tutto, per timore di litigare, di non essere amati, di sembrare rigidi, cattivi, poco piacevoli, invece notiamo spesso quanto le  scelte che facciamo a volte, convinti che così semplificheremo e renderemo più facile tutto, in realtà creano più complicazioni, hanno come effetti spesso il contrario di ciò che desideriamo tanto, e spesso creano muri, incomprensioni, poca collaborazione e poca empatia gli uni con gli altri.

E’ più semplice.

E’ più semplice rinunciare alla finta forza della rabbia, delle maschere che ci mettiamo, è più semplice, anche se a volte sembra solo più faticoso, dire a se stessi alcuni “no” importanti, per il bene nostro e degli altri, per amare veramente, è importante dire alcuni “no” anche agli altri per un vero bene loro e nostro. E cosa rende semplice fare scelte che semplificano? Il solo fare scelte diverse? Il cambiare atteggiamento?

No, credo che ciò che veramente semplifica è ciò che scegliamo di fare con….amore.

C’è differenza per esempio tra il dire un “no” a se stessi e agli altri per dovere, per paura, o con durezza, e invece dire no con l’assertività e la mitezza forte dell’amore e dell’amare. Se ripensiamo a quando accettiamo noi di ascoltare consigli, correzioni, chiarimenti, parole e scelte diverse da parte degli altri, possiamo accorgerci che accettiamo davvero quando gli altri, l’altro, interagiscono con noi semplificando anche ciò che dicono e fanno mettendo dentro  cio che pensano, dicono, fanno e scelgono un atteggiamento di amore, una forte mitezza che non è debolezza, ma la convinzione che la vera forza ed efficacia nasce dall’amare, dal capire e cercare di immedesimarsi, dal sentirsi accettati di fondo come persone e amati, anche quando sbagliamo o non vogliamo rimediare o fare scelte diverse.

E’ più semplice;

è più semplice fare piccoli passi per coltivare il nostro cuore nella serenità anche in mezzo a tempeste, dolori e problemi, porta “frutti” prima di tutto a noi stessi, ed è invece complicato usare la nostra paura, sofferenza, preoccupazione per trattare male gli altri, per mettere “muri” di freddezza tra noi e l’altro, perché così arrivano anche messaggi non chiari all’altro, e l’altro non è aiutato da noi a comprenderci davvero, in ciò che davvero abbiamo nel cuore.

E’ più semplice accettare di essere creature imperfette e bisognose, ma anche preziose e amatissime, è più semplice decidere di mettere come nostro Centro e Bussola Dio, è più semplice perché ci rende più possibile far pace con noi stessi, coltivare sincerità, la verità di ciò che siamo veramente, senza maschere, è più semplice perché quando scegliamo di amare, amare come ci ama e ci chiede Dio, ci riconnettiamo davvero alla parte più profonda di noi stessi e degli altri, e possiamo scoprire o riscoprire talenti, possibilità in noi che di solito non vediamo, addirittura possiamo sperimentare serenità, pace e anche gioia, contemporaneamente al dolore e alla fatica, anche in situazioni contemporaneamente difficili.

E’ più semplice riconoscere Dio come nostra Forza, nostra Strada, nostra Gioia e Pace, e chiedere a Lui la voglia di amare, di cambiare, di rimediare, di costruire e mantenere serenità anche nelle difficoltà invece di contare solo sulle nostre forze e paure, invece di scoraggiarci e credere tutto inutile quando non sappiamo cosa fare e come fare. E’ più semplice, fare ogni giorno, ogni momento, piccoli passi, per cambiare il nostro modo di vedere pensare e affrontare qualcosa, per decidere di credere che si, ce la possiamo fare, possiamo iniziare ad avere voglia e fiducia di vivere ogni situazione in modo diverso. Più semplice e più vero e bello…

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