Si ai grandi ideali, si al mettere in pratica

Gli ideali, i desideri di bene, bontà, amore, gioia, sono ideali che forse, in modi e tempi diversi, abbiamo in qualche modo tutti nel cuore:

anche chi a volte sembra solo concentrarsi su una forma di superficialità o indifferenza, e che invece nel suo cuore forse sta solo “fuggendo” dal timore di illudersi, di soffrire, o di essere “debole” se crede ancora al bene e all’amare come possibilità, forse perché in passato ha avuto delusioni e “ferite” grandi.

Capita anche a voi di dire con certezza e convinzione che bisogna amare, cambiare qualcosa, dare attenzione, e poi di evitare di mettere in pratica ciò che in teoria è per voi così chiaro e il bene che è necessario compiere? A me capita, e ahimè capita anche spesso.

Sembra sempre molto più “facile” e piacevole dire SI in teoria ai grandi ideali, farsi vedere persone che conoscono il bene e il male e sanno cosa si deve fare(e lo impongono agli altri) e dire NO al mettere in pratica, anche quando per mettere in pratica bisogna rinunciare a una comodità, a una parte egoistica di se stessi, a ottenere ciò che si vorrebbe e subito.

Sembra proprio sempre molto più facile pensare e desiderare di amare, dare attenzione, comprendere, consolare, aiutare, invece poi di fare in pratica ciò che diciamo.  In teoria sappiamo anche bene che se amiamo le situazioni migliorano, c’è più comprensione reciproca e più gioia,

ma in pratica molte volte forse evitiamo l’amare in pratica nel momento presente: dentro di noi di fondo diciamo un grande bel “si” ai valori, agli ideali di amare,al  non vendicarsi, comprendere, dare attenzione e consolazione, ma può succedere (a me per esempio a volte succede anche spesso), che pur  avendo buonissime intenzioni verso gli altri,  poi davanti alla situazione concreta, davanti alle persone così come sono, con anche i loro sbagli, le loro diversità e lentezze, le loro apparenti indifferenze, facilmente i nostri ideali di amare e costruire crollano come un castello di carte, perché il dolore, la delusione o  la fatica che sentiamo nel mettere davvero in pratica, davvero in quel momento, con quella o quelle persone (e non persone ideali e perfette  che si comportano come vorremmo) e in quelle situazioni precise, la rendiamo più forte e vincente delle nostre buone intenzioni, e arriviamo anche a dire a noi stessi che in fondo non è un buon momento per amare, o che quella persona non lo merita perché fa di tutto per ferirci o non venirci incontro, o ci diamo altre motivazioni (scuse con noi stessi in realtà),e rimandiamo o ci comportiamo a seconda di come l’altra persona si comporta con noi e a seconda di come ci tratta, rinunciando in quei momenti alla nostra libertà e pace interiore.  

Oppure siamo convinti che i nostri familiari, i nostri amici, le persone a noi care sappiano bene e sempre quanto noi ci teniamo a loro, quanto bene gli vogliamo, e arriviamo anche a convincerci che noi già glielo esprimiamo chiaramente il nostro affetto, amore, il nostro bene, la nostra amicizia,

e ci meravigliamo grandemente quando qualcuno di coloro a cui vogliamo bene ci fa capire chiaramente o indirettamente che in realtà si sente non capito da noi, trascurato, non considerato su ciò che per lui è importante, o non ascoltato davvero.

Che fatica a  quel punto a volte cercare, come un ago in un pagliaio, di capire dove stiamo sbagliando, cosa non stiamo esprimendo, in che modi l’altro  può sentirsi amato e capito visto che il nostro atteggiamento, per noi chiaro e che esprime già tanto il nostro affetto, amore, amicizia, stima, non riesce a vederlo, a coglierlo, non riesce a esprimergli che in realtà da noi  è capito, voluto, cercato.

E’ bello per esempio dichiarare ai nostri cari, ai nostri amici, anche a parole, quanto ci teniamo a loro, quanto vogliamo capirli aiutarli o consolarli, ma poi a volte nel momento  presente preciso in cui sarebbe importante mettere in pratica ciò che sentiamo, pensiamo, in ciò che desideriamo come bene verso l’altro, non ci accorgiamo di cosa l’altro ha veramente bisogno in quel momento, oppure vogliamo far capire agli altri che siamo con loro, che gli siamo vicini, ma poi ci facciamo prendere da nostre preoccupazioni, frette, ecc, e non ci mettiamo in attenzione delle loro “solitudini” di alcuni periodi o momenti, della loro sofferenza o tristezza, e li trascuriamo credendo stiano solo esagerando o che se fossero tristi lo esprimerebbero in un altro modo,solo perché non è il modo che useremmo noi e quindi tendiamo a non decodificarlo.

Io a volte quando mi accorgo di non aver messo in pratica il mio voler amare, mi arrabbio con me stessa e fatico a volte  a perdonarmi, ma quando fatico a perdonarmi vuol dire che in quei momenti non credo veramente a Dio, non credo veramente alla Sua Misericordia e preferisco chiudermi nel senso di colpa invece di correre subito a lasciarmi perdonare e amare da Dio e a ricominciare mettendo in pratica e cambiando ciò che c’è da cambiare in me e nel mio modo di aiutare, esprimermi, comunicare, ascoltare, consolare.

C’è una “bussola” che può aiutarci a mettere in pratica, ed è sempre l’Amore di Dio, il Suo Amore concreto, il Suo mettere in pratica ogni momento presente, il Suo aver messo e mettere tanta possibilità di amore e luce in ogni più piccola azione,

in ogni più piccolo atto di fede, Lui è meraviglioso, vede “potenza” e possibilità anche nelle piccolezze piccole come un granellino di senape(a proposito avete mai visto dal vivo un granellino di senape quanto è piccolo? Io ho potuto vederlo e sono rimasta colpita da quanto è piccolo). Dio considera amore grande (e che ha frutti eterni, per l’eternità)anche dare un semplice bicchiere d’acqua a qualcuno,

Lui può insegnarci ad amare davvero, e in Lui c’è sempre il perdono per quando non mettiamo in pratica, e c’è sempre la possibilità di ricominciare, sempre.  E allora, è più bello dire SI ai grandi ideali di bene che abbiamo nel cuore, ma anche dire SI, (un SI pieno di fiducia in Dio e nel poter amare) al mettere in pratica, un SI da continuare a dire ed esprimere anche quando siamo delusi, non capiti, non visti, non ricambiati, un SI disposto, per amare, anche ad attraversare momenti di sofferenza e scomodità ma che portano a una libertà interiore e una gioia più piena …. e più vera.

 

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