Un piccolo passo in più

Qualche volta son tentata di pensare e credere che proprio  “più di così” non posso fare, che in fondo basta quello che ho già fatto, 

rischiando di considerare “fronzoli” superficiali decisioni e piccoli passi in più che invece sono importanti …

La tentazione del credere che “basta il pensiero”, che tanto un  mio messaggio “arriva” comunque  agli altri, in qualunque modo lo esprimo, oppure che ciò che sto facendo in pratica va già bene e non c’è bisogno di fare altro, è spesso o sempre in agguato nel mio cuore, perché semplicemente sono imperfetta.

Sarebbe bello che io sapessi sempre fino in fondo e chiaramente come comportarmi e come far arrivare un messaggio positivo, anche con il mio essere me stessa, agli altri, ma non è così, devo sempre fare i conti con quella parte perfezionista  di me che vorrebbe solo avere tutto semplice, chiaro, che vorrebbe avere una facilità nel gestire, risolvere, agire, scegliere, essere capita.

Oppure se sto vivendo una sofferenza per me pesante, sono tentata di credere che fino a quando c’è quella sofferenza non posso fare un passo, o un piccolo passo in più per amare  gratuitamente, per avere un cuore accogliente, che ascolta e va verso gli altri comunque, perché mi sembra a volte siano più gli altri che devono venirmi incontro per primi, soprattutto se io sto vivendo una difficoltà, una prova, una sofferenza.

Succede anche a voi?

Forse in modi diversi ognuno di noi fa questo tipo di esperienza nel suo cuore, proprio perché ognuno di noi è anche (meravigliosamente) imperfetto. Ci sono anche momenti, situazioni in cui davvero non si può in quel momento fare un piccolo passo in più per fare il bene, ma forse si può sempre fare un piccolo passo in più anche solo accettando in noi con umiltà che in quel momento siamo stanchi, o per tanti altri motivi non riusciamo a fare qualcosa in più, ma se accettiamo questa limitatezza e fatica con amore, a noi sembra di stare solo fermi e bloccati, in realtà cambia in qualche modo il nostro atteggiamento interiore, e in qualche modo traspare in modo luminoso anche all’esterno, anche se esternamente fossimo fermi senza poter fare qualcosa di particolare per gli altri, o almeno a noi così sembra.

 Non sottovalutiamo la grande possibilità e forza dei  piccoli passi, dei piccoli passi in più, di un piccolo passo in più. Non c’è bisogno di fare imprese che definiamo straordinarie, eclatanti, visibili e luccicanti per fare tanto bene e portare tanta gioia a noi stessi e agli altri. E se non riusciamo a fare un piccolo passo in più, possiamo sempre accettare … di non volerlo o poterlo fare, e già questo atto di umiltà se fatto con amore porta un bene a noi, nel nostro cuore, e agli altri anche indirettamente.

 

Troppe volte forse diciamo di fondo un NO a un piccolo passo in più, o a qualche passo in più, su noi stessi e verso gli altri e Dio, e diciamo SI alla tentazione di credere che abbiamo già fatto tutto ciò che potevamo, e dobbiamo ora solo aspettare che siano gli altri a fare passi verso di noi, o le situazioni della vita a modificarsi per facilitarci la vita e i problemi….

Lo scegliere di fare, nel momento presente, un piccolo passo in più, ci aiuta a ridimensionare, a sdrammatizzare, e a far emergere in noi la consapevolezza che non siamo solo impotenti, non siamo solo addolorati o poco capaci, ma siamo una meraviglia, sempre, cosi come siamo e nel punto esatto della nostra vita in cui ci troviamo e ci stiamo trovando ora.

Ci sono ogni giorno tantissimi  SI che possiamo dire per fare piccoli passi o piccoli passi in più di amore che possiamo scegliere di vedere, valorizzare e compiere, qualche piccolo spunto può essere un saluto più luminoso e attento da dare a qualcuno, magari a qualcuno che trascuriamo o salutiamo distrattamente senza neanche guardarlo negli occhi con attenzione, un gesto di aiuto in più a chi soffre, un andare oltre e insieme a un messaggio per esempio sul cellulare, proporre a una persona amica di rivederla dal vivo e parlare insieme, fare una passeggiata, dire una parola calorosa e sincera in più a qualcuno,  usare il nostro tempo per comunicare, per ascoltare, per andare a trovare con empatia chi soffre, fare una cosa nuova bella per noi e per gli altri, e tanto altro.  E ci sono tanti NO che possiamo dire alla convinzione di aver già fatto tutto, a quella forma di “protesta” verso gli altri, Dio e la vita che pretende che ora siano solo gli altri a fare i bene a noi. Passi verso di noi.

Penso che ognuno di noi sa e può se vuole fare una specie di “caccia al tesoro” di piccoli passi in più da compiere, da vedere e  valorizzare anche negli altri, ognuno calato nella propria quotidianità e specificità. Io ho sperimentato e sperimento, quando decido di avere anche un pochino di fiducia in Dio, (nel Dio che sa rendere strumenti di grande amore anche piccoli, limitati strumenti e piccolissimi passi), che se accetto di fare un piccolo passo in più, guardando all’altro e non a come mi vede l’altro e cosa pensa di me, o accettando con un po’ di umiltà che non riesco in qualcosa o sono troppo stanca o addolorata in quel momento, la prima persona a ritrovare un po’ di luce, un po’ di “alba” nella notte sono io…

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