Quale superpotere vuoi?

 

 

Quale superpotere vuoi?

Il  superpotere di non sbagliare mai e di essere sempre sereno e allegro?

Il  superpotere di capire tutto subito?

il superpotere di non avere mai problemi?

 

Il  superpotere di convincere gli altri e di farli cambiare?

Il superpotere di farti vedere solo forte, non attaccabile?

Quale superpotere vuoi?

Il superpotere di farti capire al volo, e di essere apprezzato da tutti?

Certe volte ognuno di noi si mette a usare apparenti “superpoteri” per finalmente poter cambiare se stessi, gli altri, le situazioni.

Succede per esempio quando ci convinciamo che l’altro capirà quanto sbaglia e quanto dovrebbe fare come diciamo noi e accontentarci “solo” se usiamo l’apparente superpotere di “schiacciare” le sue cattive abitudini, i suoi difetti, le sue scelte, e punirlo, rimproverarlo duramente, buttando fuori tutta la nostra rabbia e “colpendolo” (convinti cosi di eliminare il nostro dolore e senso di impotenza) anche con battute indirette che sembrano scherzose ma che in realtà arrivano chiare e forti all’altro, il quale poi se si dispiace sarà accusato e preso in giro da noi dicendo che è lui strano, permaloso, non capisce le battute, ecc. oppure quando decidiamo di ignorare l’altro, escluderlo, per fargli pesare e capire quanto ci fa dispiacere e “obbligarlo” a cambiare , con il nostro ignorarlo e giudicarlo altrimenti non interagiamo più con lui nello stesso modo.

Eppure noi per primi ci soffriamo se qualcuno “usa” con noi questi apparenti superpoteri, e la nostra reazione a queste modalità verso noi non è “capire” quanto l’altro soffre, o che lo abbiamo ferito, ma è spesso difenderci, chiuderci, e giudicarlo a nostra volta, evitandolo e allontanandoci almeno emotivamente.

E allora perché consideriamo a volte questo atteggiamento un superpotere per convincere piegare e cambiare l’altro, e secondo noi ottenere che capisca quanto sbaglia?

Quale superpotere vuoi?

L’apparente superpotere di essere più bravo e forte e amorevole degli altri, e dimostrarlo soprattutto a chi non ti apprezza e non ti dà attenzione?

A volte puntiamo a cercare di essere bravi, sempre amorevoli, forti, senza emozioni o senza paure, ma cosi, senza accorgerci, non accettiamo che siamo…esseri umani, creature limitate, e non accettandolo in noi non lo accettiamo neanche negli altri. E ogni sbaglio, distrazione, lontananza, ogni emozione dell’altro diventa per noi una cosa orrenda, una offesa troppo grande, una colpevole mancanza di bravura,  di amore verso noi, troppo grande.

Certo che serve anche mettere impegno, bravura, soprattutto in compiti da fare delicati, ma a volte cerchiamo di mettere al primo posto la bravura disgiunta però dall’empatia e dall’amore, e ci sentiamo in una specie di “gara” a chi è più bravo, più amato, più visto e apprezzato.

Dimenticando che ognuno di noi è unico, speciale, e ciò che ci rende speciali e unici non è la bravura: la bravura sicuramente può farci notare, apprezzare, e può essere utile, ma ciò che davvero rende speciali e inimitabili, e che quindi dovrebbe rassicurarci sul nostro valore di fondo, che non dipende da variabili, cambiamenti, malattie, sofferenza, sbagli, ma dalla nostra essenza, è il nostro essere…noi. proprio noi, cosi come siamo,  e siamo e rimaniamo speciali e preziosi, unici, anche quando gli altri non vogliono notare e intuire questa nostra preziosità, anche quando ci giudicano strani, poco importanti, poco piacevoli, e questo succede solo perché gli altri decidono di usare i loro personali apparenti “superpoteri da criteri di perfezione, merito, assolutizzazione, forza apparente”.

Che logica usiamo nel guardare a noi stessi, agli altri, alle situazioni? Cosa vogliamo veramente?

La logica del mondo è spesso “più sei bravo, più verrai amato”, ma in realtà si viene apprezzati, ma non per forza amati.  Un’altra logica del mondo è “più sei forte, perfetto, sicuro, più non fai vedere che sai commuoverti, che hai paura, che a volte hai anche un pochino di ansia, più non sbagli e ti comporti in modo uguale e con codici espressivi uguali agli altri, più verrai amato, visto, cercato, aiutato”.

A volte ci convinciamo tutti che quello che ci farà amare è se saremo perfetti, se dimostreremo sempre forza, serenità, dolcezza o grinta, e che verremo considerati e cercati solo se sappiamo le ultime novità, solo se parliamo di argomenti di cui parlano tanto gli altri, solo se ricambiamo subito una gentilezza, un aiuto degli altri, come se fosse tremendo non ricambiare subito una gentilezza, perché si vive nella logica del “se io ti do qualcosa, se ti tratto bene e ti aiuto, tu sei obbligato a ricambiare, a fare altrettanto, altrimenti ti cancello emotivamente e ti inizio a giudicare  egoista, non disponibile, cattivo, da escludere….”

E spesso vorremmo avere il superpotere di non avere più nessun problema, negando anche a noi stessi e agli altri che a volte ci sentiamo impotenti, molto tristi, o arrabbiati e insicuri…convinti che se abbiamo in noi queste intense emozioni non siamo meritevoli di essere considerati, cercati, forse perché a volte noi per primi siamo tentati di credere che le persone hanno un valore e sono da considerare meritevoli e “buone”, interessanti, solo se sono perfette, e che possiamo chiedere a loro di fare qualcosa di bello insieme o di collaborare insieme  solo se non sbagliano mai e se risolvono prima ogni loro problema.

Quanta pesantezza e tristezza in questi criteri, in queste logiche! E quanta bellezza, amore, amicizia, gioia e novità ci perdiamo quando preferiamo scegliere come criteri di vita queste logiche.

Certo che è bello sentirsi ricambiati, certo che è importante poter ricevere aiuto, ascolto, gentilezze che noi doniamo a gli altri, ma sono convinta che il vero superpotere che possiamo usare e che ci riscalda il cuore come un “boomerang” è solo…l’amare davvero.

E con amare davvero intendo anche avere pazienza e misericordia con noi stessi e con gli altri, accettare noi stessi e gli altri anche quando sbagliamo, non riusciamo, anche quando gli altri sbagliano e non ci accontentano e si comportano diversamente da come vorremmo e da come consideriamo “normale”, “giusto”, ogni volta che consideriamo verità assoluta una  unica possibilità (la nostra, quella che conosciamo meglio e che ci sembra universale) per andare d’accordo e poter collaborare e dialogare. e rifiutiamo chi la pensa diversamente e si comporta in modi opposti ai nostri.

Certo, se veniamo feriti o ignorati sul momento può sembrare che avere un superpotere sia farci vedere più forti, sprezzanti del dispiacere, allegri e senza problemi, bravi, buoni, quasi perfetti…o può sembrare essere forti vendicarsi , dicendo a se stessi che si è giustificati per quanto si soffre, e dire a se stessi e agli altri su quella persona “ non è altruista, non si rende mai disponibile ad aiutarmi e aiutarci, è strana, cattiva, chiusa” solo perché l’altro non si esprime nei modi e nei tempi uguali a noi, o solo perché potrebbe avere difficoltà che noi non sappiamo, o semplicemente perché…come tutti noi, (perché ci caschiamo anche noi in quanto esseri umani imperfetti), non è arrivata ancora, magari per sue sofferenze, a desiderare di amare di più e subito.

Ma…quando noi non sembriamo disponibili o non amiamo come gli altri ci chiedono, cosa ci aiuta? Sentirci o intuirci giudicati, esclusi, colpevolizzati, o….sentirci cercati, sentirci chiederci perché, essere amati e stimati lo stesso?

Pensa caro lettore quanta libertà interiore e serenità vera puoi attivare se decidi di credere a una Logica diversa da quella comune del mondo, una Logica che sembra “perdente”, ma che in realtà…è vincente, non secondo il mondo, ma secondo Qualcuno che ci ha creati, che sa meglio di noi cosa ci fa bene e cosa ci rende davvero liberi, felici, in pace con noi stessi…quel Qualcuno è Dio.

Dio ci ama anche quando non Lo vogliamo, anche quando Lo odiamo, anche quando non ci pentiamo, anche quando non Lo capiamo e non Lo cerchiamo, e questo  Suo Amore è davvero un superpotere, un Amore cosi forte e bello che è sempre per noi. Dio ci corregge, ci aiuta a capire dove sbagliamo e come possiamo cambiare e affrontare le situazioni senza considerarci cattivi, sbagliati, irrecuperabili: Lui sempre ci considera preziosi, importanti, sempre crede nella nostra possibilità di rialzarci, di ricominciare.

Amandoci cosi Lui non perde libertà o bellezza, amandoci cosi, fino a morire per noi, ci dimostra con la Sua Vita che stare anche nella propria debolezza, dolore, apparente sconfitta, non è essere perdenti, ma è solo un altro “luogo” dove amare, dove poter amare, perché l’amore è il vero superpotere.

Quando decidiamo di credere più a vendette, meriti o non meriti a seconda se la persona secondo noi è cattiva o buona, quando decidiamo noi se amare, e decidiamo di far soffrire l’altro “cosi” capisce come ci si sente e quanto abbiamo sofferto o soffriamo”, in realtà cosi siamo perdenti, perdiamo prima di tutto un po’  noi stessi, ci allontaniamo da noi stessi, e ci imbruttiamo, anche se sul momento ci sembra solo di essere i più forti, i più furbi, i più bravi e buoni….

Ma solo Dio è veramente Buono, noi siamo un “misto”. E vuoi mettere che bel superpotere è accettare di amare se stessi e  gli altri anche e contemporaneamente al “misto” di bene e male che esprimiamo, ricordando a noi stessi che siamo imperfetti, e che possiamo sempre ricominciare, e lo stesso gli altri, hanno sempre la possibilità di ricominciare, perché quell’Amore è messo anche nei loro cuori?

Non lasciamoci scappare un superpotere cosi!

Lo abbiamo già in noi, è la capacità e possibilità di amare, dobbiamo solo decidere di seguire Chi davvero è la nostra Via, Verità, e Vita….

Chi è la nostra Via? Anche quando non sappiamo più come ritrovare una “strada” nella nostra vita, e  quando ogni passo ci sembra solo pesante e senza senso? Lui…

Chi è la nostra Verità? anche quando tutto ci sembra poco chiaro, inutile, quando non sappiamo più a quale verità attaccarci e quale verità seguire? Anche quando scopriamo difetti e limiti in noi e negli altri che non vorremmo mai vedere e trovare? Quando ci sentiamo di essere tutto tranne un supereroe?  Lui…

Chi è la nostra Vita, che può riempire di senso la nostra vita e aiutarci ad amarla davvero, con un cuore pacificato, in qualunque momento? Lui…

“Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. “  (Giovanni 14, 6)

 

 

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