La tua unicità è anche un talento dono per gli altri
La propria unicità a volte sembra solo o quasi solo un peso.
A volte possiamo essere tentati di chiederci a cosa può servire il fatto che abbiamo doti e talenti diversi dagli altri, capacità diverse da quelle che sembrano più “utili” agli altri e a se stessi.
Soprattutto se le persone non riconoscono la nostra unicità e bellezza potremmo essere tentati di scoraggiarci e rinunciare a donare chi siamo, preferendo ( a volte per timore del rifiuto o per difesa) far finta di non avere proprie idee, perché troppo diverse da quelle che stiamo ascoltando dagli altri, o preferendo rimanere nell’ombra per sembrare solo uguali agli altri.
Capita anche a te, caro lettore digitale?
Io a volte mi incarto nei miei rimuginamenti su quali talenti davvero ho, sul chissà se posso usarli nella mia modalità meno semplice di altre persone, più graduale di altre persone che riescono a farsi conoscere e apprezzare in poco tempo.
Forse non sai fare quella cosa nel preciso modo uguale a quella persona, con il suo entusiasmo o con la sua precisione o la sua pazienza immensa, o con la sua cura fin nei minimi dettagli, ma sicuramente sai fare le cose nel tuo personale modo, unico, e non meno bello.
Ogni tuo atteggiamento scelta e gesto non parlano solo di ciò che stai facendo ma un po’ secondo me parlano anche di te. Ti fanno conoscere un po’.
Dobbiamo a volte fare proprio un atto di fede e volontà per avere la motivazione per interagire con gli altri e con il mondo, le cose, le situazioni, con le nostre precise caratteristiche, ma sicuramente possiamo donare più noi stessi, possiamo mettere amore nel nostro modo unico (e quindi realizzarci un po’ di più)di interagire, esprimere amore.
Anche il nostro modo di sorridere, aiutare, parlare, agire è unico, e prezioso e utile, perché sono doni dati da Qualcuno a noi gratuitamente con immenso amore e fiducia in noi, e siamo chiamati a fare lo stesso verso gli altri, anche proprio per essere di più in una gioia “piena”…e spesso non c’è bisogno di fare chissà cosa, chissà quali imprese enormi e strane, eccezionali, perché già portiamo le nostre caratteristiche e unicità in tutto ciò che facciamo.
E sicuramente donare la propria unicità significa anche accettare di far “passare” anche senza accorgersi i propri limiti, le proprie paturnie, i propri difetti o rimuginamenti, e anche questo spesso può essere visto anche dagli altri.
E sicuramente può a volte far paura, anche perché accettando di essere noi stessi cosi come siamo accettiamo anche di essere esposti a eventuali rifiuti, incomprensioni, giudizi, lontananze, reazioni diverse da ciò che desideravamo e speravamo.
L’amare accettando di essere se stessi e quindi unici comporta anche questo rischio e realtà. Comporta anche a volte questo dolore, perché non è facile farsi conoscere anche nei propri limiti e difetti, e paure, ma quel dolore può essere sostenuto e non diventare disperazione o scoraggiamento solo da un pochino di fede in Colui che ha accettato per amore nostro di esporsi anche Lui, di essere a volte non compreso giudicato e non amato anche Lui, ma ha “vinto” con l’Amore.
L’Amore.
Eccolo il nostro sostegno insieme all’Amore che ci dona Dio. Possiamo costruire, rinnovare l’amore che Dio ha messo nel nostro cuore, nella parte più profonda di noi e che a volte non vogliamo vedere per paura o perché pensiamo di non essere capaci di amare, o “degni” di amare, o “meritevoli” di amore da dare e ricevere. Ma siamo amati, ma sei amato, cosi come sei, anche quando sei tentato di non crederlo. Credi a Lui. Lui ti ha reso unico per amore e per amare.