Lasciarsi aiutare e “ri”convertire

È risuccesso.

Anche oggi, nel giorno in cui sto scrivendo,  sono stata evangelizzata da Dio, attraverso una persona che non dice “Io credo in Dio”, e non dice  esplicitamente “mi impegno spiritualmente”.  Ma che nella sua vita, nei rapporti con gli altri e con le situazioni, è attenta in modo empatico a ogni persona, e si mette accanto e aiuta gli altri, alla pari. Oggi stavo vivendo una difficoltà, e la persona che senza saperlo si è resa strumento di Dio per aiutarmi, ha semplicemente creduto in me, nelle mie risorse, andando oltre la difficoltà che stavo esprimendo a me stessa e a lei. E mi ha supportato, mettendosi accanto e donandomi una soluzione e una strada concreta a cui non avevo pensato, per risolvere quella difficoltà, che ho poi risolto. Non si è sconvolta e non mi ha giudicato per la mia imperfezione e resistenza a fare subito la cosa giusta, ma mi ha espresso il fatto che mi capiva e che nello stesso tempo, mi incoraggiava a fare una cosa diversa, semplicemente per il mio bene e per risolvere subito la mia difficoltà. E io mi sono sentita vista, capita, apprezzata anche se non stavo esprimendo mie qualità o bravure. Ecco, vorrei ringraziare tantissimo quella persona. E soprattutto vorrei ringraziare Dio: solo un Dio che è Amore e che mette Amore dappertutto  sa evangelizzare in questo modo, solo Dio sa aiutare e riconvertire  anche attraverso chi non afferma  anche a  parole di credere e di seguirLo. E se rivedo la mia storia, tantissime volte nella mia vita, (contemporaneamente ai tanti aiuti  e vicinanza  che ho ricevuto da  chi crede esplicitamente, e penso sia importante testimoniare anche esprimendo chiaramente la propria fede) sono stata evangelizzata e “riconvertita” da  Dio da testimonianze di attenzione sincera al mio bene, di  vera amicizia, di empatia e umiltà da parte di persone che apparentemente, e sottolineo apparentemente,  non sono “impegnate” esplicitamente nel seguire il Vangelo, ma che di fatto, lo seguono e lo mettono in pratica. Io non so se la persona che oggi mi ha aiutato sia credente, ma so una cosa: che attraverso la sua umiltà e disponibilità di cuore mi sono sentita capita, non giudicata, aiutata e vista oltre la difficoltà che esprimevo, e sono stata “liberata”. Grata.

Articoli correlati