Possiamo  fare  meraviglie. Qui e ora.

 

Si, possiamo fare meraviglie. Quali?  quelle meraviglie, ad esempio,  che ci permettono di aprire strade nuove, anche con noi stessi, e che stimolano e incoraggiano dinamiche diverse tra noi e gli altri. E sono meraviglie alla nostra portata ogni momento, qui e ora. Spesso non le vediamo perché ci concentriamo e crediamo a un nostro personale slogan: “ormai”: ad esempio: “ormai  io sono così e non posso fare niente di diverso o posso fare troppo poco, non ne vale la pena, non cambierebbe niente”. ” Oppure “ormai il rapporto con quella persona è così, è troppo egoista, distante, non vuole volermi bene, non si interessa  a me, non mi capisce, è piena di difetti, paturnie, e limiti, non si può fare niente, è colpa sua se non c’è un bel rapporto”.E invece, possiamo fare qualcosa di diverso. Sempre. Se lo vogliamo. Possiamo fare meraviglie.

Ad esempio, possiamo ascoltare, prenderci il tempo fisico ed interiore per ascoltare l’altro. Ascoltarlo davvero. Immedesimandoci in lui. Possiamo andare noi verso l’altro, anche in ciò che ci sembra solo scomodo. Possiamo smettere di aspettare che sia l’altro a chiamarci, ad ascoltarci, a capirci, a scriverci, a cercarci a darci il suo affetto e la sua attenzione.  Possiamo scegliere di pensare l’altro e di guardarlo in un modo diverso, credendo che ha una bellezza, e una preziosità, una forza interiore che ci sono sempre, anche quando noi non le vediamo.

Possiamo fare il regalo a noi stessi e all’altro di conoscere e scoprire che meraviglia in realtà è lui/lei, così come è. Possiamo allenarci a notare nell’altro la sua personale luce, anche quando sembra dare solo il peggio di sé, e possiamo esprimergli in tanti modi quanta luminosità ha in sé e quanta luce può donare, e aiutarlo a vedere quella sua luce sempre presente anche quando è nascosta. Possiamo decidere di andare oltre alle sue apparenze.  Possiamo dire parole nuove e costruttive all’altro: possiamo sostituire i nostri giudizi, rimproveri, con parole di empatia, di accoglienze , di stima e incoraggiamento. Possiamo smettere di dare per scontato che conosciamo l’altro e abbiamo capito e intuito tutto o quasi tutto di lui, e possiamo cominciare a conoscerlo davvero. Possiamo smettere di incolpare l’altro per quello che secondo noi non è, non fa,  e non ci dà, e possiamo iniziare ad apprezzarlo così come è, (come vogliamo sia fatto sempre verso di noi),  diverso dalla nostra idea e aspettative, scoprendo così, se ci diamo la possibilità, che l’altro è molto meglio di ciò che pensavamo e credevamo.

Possiamo proporre all’altro cose nuove, possiamo imparare a conoscere i suoi gusti, possiamo metterci accanto a lui e fare qualcosa insieme. Possiamo sorridere all’altro invece di pensarlo e  guardarlo in cagnesco. Possiamo dire all’altro cosa ci dispiace e proporgli di aiutarci reciprocamente per migliorare una situazione o il dialogo, o la conoscenza e collaborazione reciproca. Possiamo lasciarci avvicinare e aiutare dall’altro, e accogliere anche ciò che nota e gli dispiace di un nostro atteggiamento, accettando che anche noi a volte feriamo gli altri, li ignoriamo, ci vendichiamo, li giudichiamo. Possiamo perdonare l’altro, come vorremmo essere perdonati sempre noi. Possiamo fare ponti verso l’altro, per aiutarlo a raggiungerci, a capirci. Possiamo smettere di dare per scontato che lui/lei  sappia già e sempre quanto affetto e stima abbiamo per lui/lei,  e possiamo scegliere di esprimere il nostro affetto e la nostra stima, e anche la nostra gioia per la sua esistenza,  in tanti più  modi, più comprensibili e chiari,  e anche con parole sincere e calorose. Perché l’altro, come succede anche a  noi, ha bisogno di risaperlo spesso.  Possiamo interessarci all’altro e a come sta, e dargli profonda attenzione. Quando mettiamo amore in ciò che facciamo verso l’altro, allora facciamo meraviglie. Perché l’amore cambia anche il nostro cuore, il nostro sguardo, i nostri pensieri e il nostro modo di interagire. Ma per fare meraviglie, dobbiamo, appunto, amare. Amare davvero. Gratuitamente. E allora, quando amiamo davvero, sperimentiamo meraviglie, piccole grandi meraviglie,  anche in noi stessi.

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